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Un anno a Palazzo Madama
Il report dei senatori catanesi

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CATANIA. Un anno a Palazzo Madama: il report dei lavori parlamentari della pattuglia catanese. In attesa di conoscere il destino della seconda assemblea legislativa del Parlamento italiano è possibile stilare un bilancio del lavoro dei senatori che animano la XVII legislatura. A palazzo Madama siedono sette senatori catanesi: il forzista Vincenzo Gibiino, Antonio Scavone (GAL), Salvatore Torrisi e Giuseppe Pagano in quota NCD e i tre pentastellati Mario Gianrusso, Nunzia Catalfo e Ornella Bertorotta Ornella. Specifichiamo che i senatori in questione sono stati eletti nella circoscrizione isolana. Ma in questo monitoraggio abbiamo fatto un'eccezione:
non poteva mancare, infatti, la catanese più illustre che siede a Palazzo Madama: la piddina Anna Finocchiaro, anche se è stata eletta in Puglia (ai parlamentari etnei eletti fuori dai confini siciliani dedicheremo un articolo ad hoc n.d.r.). La senatrice non è in testa alle classifiche soltanto per notorietà, ma per longevità.

Tra Camera e Senato il suo cursus honorum dura da poco più di un quarto di secolo, per l’esattezza da 26 anni e 258 giorni. Cifre che le valgono indiscutibilmente il gradino più alto del podio in termini di “esperienza”. Dietro di lei ci sono Vincenzo Gibiino, Salvo Torrisi e Antonio Scavone alla seconda legislatura dopo un’esperienza alla Camera dei deputati. A seguire tutta la ciurma di new entry. Prima di stilare una sorta di classifica in termini di presenze e assenze a Palazzo Madama, però, è bene fare una premessa. Come si legge sul sito “Open Parlamento”: “Con assenza si intendono i casi di non partecipazione al voto: sia quello in cui il parlamentare è fisicamente assente (e non in missione) sia quello in cui è presente ma non vota”. E’ dunque impossibile distinguere le varie cause che determinano le assenze dei senatori, per intenderci quelle ingiustificate da quelle per ragioni di salute.

Tra i senatori catanesi la medaglia d’oro in termini di presenze durante le votazioni elettroniche va a Giuseppe Pagano con il 95.58% (3546 voti su 3710). A seguire ci sono Salvo Torrisi con il 94.53% (3507 voti) e la pentastellata Nunzia Catalfo con l’86.60% (3213). A metà classifica, invece, si collocano rispettivamente Mario Gianrusso con l’82.43% di presenze e 3058 votazioni su 3710, Antonio Scavone con il 78.38% e 2908 voti, seguito da Ornella Bertorotta con il 78.19%(2901) e Anna Finocchiaro con il 73.69% (2734).

In coda alla classifica c’è il forzista Vincenzo Gibiino con il 63.45% di presenze e 1356 assenze su 3710 votazioni. Il record negativo del coordinatore regionale di Forza Italia non è intaccato da nessuna assenza legata a missioni. Ecco i numeri delle missioni effettuate da ogni senatore: Bertorotta 419, Nunzia Catalfo 203, Mario Gianrusso 67, Antonio Scavone 197, Giuseppe Pagano 6, Anna Finocchiaro 48. Il titolo di senatore più ribelle, con ben 479 voti difformi rispetto al proprio gruppo, se lo aggiudica Antonio Scavone. A seguire ci sono Salvo Torrisi con 66 voti ribelli, e Vincenzo Gibiino a quota 43. Il gruppo a cinque stelle, invece, si attesta a metà classifica con i 35 voti difformi di Catalfo, i 29 di Gianrusso e i 24 di Bertorotta.

I più fedeli alle indicazioni del gruppo di appartenenza risultano essere Giuseppe Pagano con 23 voti ribelli e la guest star Anna Finocchiaro con 8 voti difformi. Tenendo in considerazione il numero di ddl presentati in veste di primi firmatari, però, la classifica si rovescia. I senatori più produttivi sono Salvo Torrisi e Anna Finocchiaro con 10 e 9 disegni di legge. In fondo alla classifica, invece, troviamo Vincenzo Gibiino, Giuseppe Pagano e Antonio Scavone a quota zero. La pattuglia pentastellata si attesta a metà strada con 2 ddl a firma Catalfo, 4 Gianrusso e 5 Bertorotta. Per quanto riguarda i disegni di legge da cofirmatari i cinque stelle guadagnano posizioni e occupano i gradini più alti del podio: Catalfo ne ha presentati 44, Gianrusso 41 e Bertorotta 38. A metà classifica ci sono Salvo Torrisi con 37 disegni di legge da cofirmatario, Antonio Scavone a quota 35, Giuseppe Pagano con 24 ddl e Anna Finocchiaro ferma a quota 20. L’ultima posizione è occupata da Vincenzo Gibiino: 12 disegni di legge da cofirmatario. Nei prossimi mesi, salvo imprevisti dell’ultimo minuto, i nostri senatori potranno comunque risalire le vette delle varie classifiche. Staremo a vedere.

(fonte: http://parlamento17.openpolis.it , dati aggiornati al 17 marzo 2014)


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