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l'intervista

La regina degli incarichi
pronta a lasciare la Provincia

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CATANIA - “Non sono un eroe e non posso badare a tutto”. Parola di tecnico, ma anche di essere umano. Antonella Liotta, commissario straordinario della Provincia di Catania dal mese di novembre dello scorso anno, e nominata di recente, sempre da Rosario Crocetta, commissario delle ex Ato 1, 2 e 3, non sa più come dividersi. Quella che si è abbattuta sulla sua persona è una coincidenza di incarichi assolutamente notevole. Una sorta di fardello per il quale ha già optato per un delega speciale in favore di Salvatore Raciti, dirigente provinciale del servizio Ambiente, che la aiuterà a traghettare le competenze delle Ato nelle future Srr.

Un ausilio che ugualmente potrebbe non bastare per alleggerirle il lavoro. Non è da escludere, infatti, che nei prossimi giorni la Liotta possa rassegnare le dimissioni dall'incarico a Palazzo dei Minoriti. Lei stessa – intervistata da LiveSicilia - lascia aperta questa ipotesi: “Non smentisco né confermo che mi dimetterò da Commissario straordinario della Provincia, sono questioni  – spiega - che in primo luogo devo ragionare con il presidente Crocetta. Mi sembra doveroso – sottolinea - parlarne con lui. Certo è che – continua il pluri-commissario - l'incarico nelle Ato è un attestato di fiducia nei miei confronti, di cui ne sono felice. In ogni caso resterò al servizio del territorio”.

Intanto, dal prossimo novembre Antonella Liotta ricoprirà il ruolo di Segretario generale del Comune di Catania in sostituzione di Gaspare Nicotri. Una mansione della massima delicatezza: la più importante a Palazzo degli Elefanti tra quelle destinate ai non politici. Una responsabilità che agli occhi del Commissario della Provincia appare già come una “bella sfida”. La Liotta preferisce però non confondere i piani tra quella che è la sua carriera professionale e i servizi resi alle istituzioni: “Quello di Segretario generale è il mio lavoro, che negli ultimi anni ho svolto a Caltanissetta. Sede che ora devo naturalmente lasciare perché è in equifascia con Catania. Non si tratta quindi -spiega- di nessuna nomina regionale. È chiaro che oggi c'è l'orgoglio di andare nel mio Comune di appartenenza. L'ho voluto ribadire – conclude la Liotta- perché non vorrei che si confondano le conclusioni di una carriera con i servizi prestati alle istituzioni per via delle mie competenze”.


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