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La polemica

Asp, controlli su ricette in eccesso
Il Codacons: "Fatto molto grave"

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asp, Catania, codacons, farmaci, medici di famiglia, Cronaca
CATANIA. L'Azienda sanitaria provinciale di Catania ha avviato accertamenti su eventuali iperprescrizioni da parte di medici di famiglia. Verifiche sono in corso sui farmaci 'inibitori pompa', per controllare la quantita' di scatole prescritte ai pazienti oltre la soglia consentita dal regolamento. I medici di famiglia potranno presentare controdeduzioni per spiegare e motivare le eventuali prescrizioni eccedenti. In caso contrario dovranno rimborsare quest'ultima spesa all'Asp. La notizia dell'avvio degli accertamenti ha trovato conferma all'Asp e in fonte sindacali della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg).

Sulla vicenda è intervenuto, con una nota, il Codacons, che definisce ''molto grave quanto sta accadendo in questi giorni ai medici di famiglia''. L'associazione di consumatori ''giudica la condotta dell'Asp di Catania molto grave, lesiva e vessatoria dei diritti del medico e dei pazienti. Infatti a seguito di tali minacce ciascun medico potrebbe assumere un comportamento difensivo tale da limitare o evitare tali prescrizioni. Chi ne subisce i danni è ovviamente il paziente che sarebbe più soggetto a malattie anche gravi''. Il Codacons annuncia che ''è pronto a fianco dei medici di famiglia per dare inizio a una battaglia legale civile e penale che coinvolgerebbe ovviamente anche l'assessorato Regionale alla Sanità''.

E questa è, invece, la replica del commissario Asp, Gaetano Sirna: "Attualmente la spesa farmaceutica è di 7 punti superiore alla media nazionale un dato che peraltro non è supportato da un quadro epidemiologico tale da poter giustificare tale consumo. Per allineare questi dati alla media nazionale - spiega Sirna - abbiamo già inviato una lettera a tutti i medici di medicina generale fissando degli obiettivi relativi alle spesa 'pro capite die' per alcune categorie di farmaci, in linea con il programma fissato da questa Asp di diminuire di 13 milioni di euro la spesa farmaceutica". "In questa prima fase, inoltre - sottolinea Sirna - abbiamo monitorato la prescrizione di tre categorie di farmaci, gli inibitori di pompa, statine e antidiabetici, per il 2012, riscontrando alcune anomalie relative al fenomeno dell'iperprescrizione, che non è comprovata peraltro da una diminuzione dei ricoveri ospedalieri". "Per questo - conclude Sirna - abbiamo inviato una nota di recupero del danno economico arrecato al sistema sanitario regionale, con un grado di tolleranza di 5 confezioni rispetto a quanto stabilito dall'Agenzia italiana del farmaco".


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