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Joniambiente rescinde il contratto
Aimeri fuori dal servizio dei rifiuti

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GIARRE - Ormai è ufficiale la Joniambiente rescinderà il contratto con la ditta Aimeri che ha in appalto il servizio di raccolta dei rifiuti nei 14 comuni dell'Ato CT1. Questo l'esito del tavolo tecnico in programma stamani in Prefettura alla presenza dei sindaci e dei vertici della società d'ambito e dell'azienda milanese. Dopo l'ennesima interruzione del servizio, fermo ormai in alcuni comuni da quasi due settimane, la Joniambiente ha avviato la procedura di rescissione con dolo accusando l'azienda di numerose inadempienze. "Non abbiamo nulla di personale con la ditta Aimeri - ha detto Francesco Rubbino, rappresentante del Collegio dei liquidatori della Joniambiente - Avevamo chiesto loro di pagare regolarmente gli stipendi ai dipendenti, cosa che non hanno fatto. Inoltre non hanno messo in campo nemmeno i mezzi previsti nel capitolato d'appalto - prosegue Rubbino - E' sotto gli occhi di tutti che il servizio non solo non funziona ma è assolutamente inefficiente. Ora noi abbiamo deciso di mettere la parola fine a questo calvario".

E stamani in Prefettura i sindaci hanno votato all'unanimità la risoluzione del contratto e la salvaguarda dei posti di lavoro dei netturbini in forza all'Aimeri. Intanto l'azienda attraverso una nota ha espresso tutto il suo rammarico per l'avvio delle procedure di revoca in danno del contratto. "Il credito maturato al 31 maggio prossimo - ha detto Orazio Colimberti, responsabile dell'Aimeri - arriverà a 7 milioni di euro e non si capisce, pertanto, come i comuni possano incaricare altre ditte senza sanare i propri debiti. Joniambiente - prosegue Colimberti - ha disatteso gli accordi continuando a riconoscere i dovuti pagamenti a sei mesi e non a due, radicalizzando tale modus operandi al punto da mettere in difficoltà l'azienda.

Domani l'Aimeri formalizzerà i propri riscontri in ordine alla richiesta di scioglimento del contratto". Parole che testimoniano il clima di tensione tra Joniambiente ed Aimeri. Intanto però l'esito dell'incontro di oggi è bastato a convincere i netturbini a riprendere già domani mattina il servizio di raccolta dei rifiuti. Adesso l'ipotesi più probabile è che la stessa società d'ambito gestisca direttamente il servizio, noleggiando gli autocompattatori e assorbendo il personale dell'azienda milanese. Una prospettiva che piace anche alle rappresentanze sindacali. Cgil e Cisl hanno già chiesto un incontro con i rappresentanti della società d'ambito e con tutti i sindaci del comprensorio. L'obiettivo è quello di evitare il frazionamento del servizio a più ditte e di spingere per la soluzione della gestione diretta della Joniambiente.

 


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