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COMUNALI A VALVERDE

D’Agata rompe gli indugi:
“E' tempo di cambiare rotta”

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Catania, saro d'agata comunali, valverde, Politica
VALVERDE - Saro D’Agata, già consigliere comunale, sarà il candidato sindaco del movimento “Valverde Viva”. “Bisogna imprimere una svolta dopo dieci anni di sindacatura Spina – ha dichiarato D’Agata a LiveSiciliaCatania – Per tale ragione proporrò una visione innovativa all’insegna della trasparenza”.

Perché ha deciso di candidarsi?

Da consigliere comunale del movimento “Valverde Viva”, in questi cinque anni, mi sono speso attivamente per la salvaguardia del territorio. Sia io, che i colleghi, abbiamo riportato degli ottimi risultati pur essendo all’opposizione. Ad esempio siamo riusciti a scongiurare la vendita di “Villa Cosentino”. Recentemente abbiamo maturato l’idea di dare prosecuzione al nostro impegno politico, per garantire un cambiamento a Valverde dopo dieci anni di sindacatura di Angelo Spina. In un primo momento si era convenuto di convergere sulla candidatura di Angelo Scandurra, che però si è tirato indietro per motivi personali. Successivamente i consiglieri del movimento civico, all’unanimità, hanno proposto la mia candidatura. Ho accettato senza riserva, pertanto la lista “Valverde Viva” si riproporrà nuovamente alla cittadinanza.

Come giudica l’operato del sindaco Angelo Spina?

L'operato di Angelo Spina è stato sostanzialmente caratterizzato dal fatto che ha provato per tre volte a candidarsi alle elezioni regionali, trascurando di fatto il territorio e lo sviluppo dello stesso. Durante il secondo mandato, il sindaco ha palesato assecondato quest’ambizione, disinteressandosi di Valverde e attuando dei provvedimenti distruttivi relativamente alla tutela paesaggistica. Alludo alla speculazione edilizia incontrollata che ha colpito la collina di Carminello, uno dei luoghi più belli della provincia di Catania, su cui è stata approvata una lottizzazione relativa alla costruzione di 24 appartamenti. Si è fatta sentire, a tal proposito, la mancanza del piano regolatore, che di certo avrebbe evitato questi scempi.

Qual è la sua proposta per Valverde?

La nostra proposta si articola su due piani. Uno è legata alla nostra “vision” in relazione alla gestione della cosa pubblica, l’altro a problematiche peculiari del territorio. Riguardo al primo punto, ci faremo promotori di un approccio completamente diverso rispetto al passato. Le sedute del consiglio comunale verrano riprese e trasmesse in streaming. Inoltre prospetteremo ai cittadini l’idea del bilancio partecipato, in modo da coinvolgerli direttamente nella gestione del comune. Altro punto essenziale è relativo al taglio dei costi. Nel corso del mandato che sta per concludersi, tutti i consiglieri di “Valverde Viva” hanno optato per un dimezzamento del gettone di presenza. Le somme risparmiate sono state adoperate per l’acquisto di strumenti musicali per le scuole medie e per contribuire alla ristrutturazione della “Chiesa della Misericordia”. Ciò dimostra che abbiamo vissuto per la politica, non di politica. In caso di elezione non abbandonerò il mio posto di lavoro. In tal modo ridurrò del 50% la spesa relativa al mio compenso. Sarà fissato anche un tetto massimo relativo alla retribuzione degli assessori. Tutti i componenti della giunta verranno scelti in ossequio alle competenze dei singoli, in modo da risparmiare su eventuali consulenze esterne. Ovviamente i consiglieri dimezzeranno, come finora è accaduto, il gettone di presenza. Ultimo punto relativo alla nostra visione, consiste nello sviluppo controllato del territorio, unitamente ad una visione della tutela dell’ambiente in un’ottica di green economy. Per fare ciò sarà prioritario disporre di un piano regolatore. Da un punto di vista strettamente pratico, abbiamo degli elementi da prendere in considerazione. Il cimitero allo stato attuale è un argomento di prioritaria importanza. Abbiamo delle strutture totalmente abbandonate e vandalizzate, che potrebbero rappresentare una fonte non solo di aggregazione ma anche di occupazione. Disponiamo, tra l’altro, anche di un parco suburbano dedicato alla memoria di Angelo D’Arrigo, che non è mai stato effettivamente utilizzato.

Cosa pensa del movimento cinque stelle di Valverde?

Ritengo che molti siano saliti “sul carro dei vincitori” in tempi recenti. Sfogliando le pagine del meetup del nostro comune, emerge che ben 18 componenti su 21 non sono di Valverde. Pertanto credo che questi attivisti non abbiano una visione esaustiva del territorio e delle annesse problematiche. Si tratta di gente che non ha vissuto Valverde in questi anni, al contrario di chi, come me, fa attivismo politico in loco da quasi un ventennio.

 


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