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MASCALUCIA

Campagna elettorale
tra progetti e colpi bassi


amministrative 2013, Catania, comunali, Politica
MASCALUCIA - Pochi giorni dopo la presentazione ufficiale delle liste a sostegno dei “magnifici sette”, non si fanno attendere i primi “botta e risposta” tra i candidati che corrono alla poltrona di sindaco di Mascalucia “mostrando i muscoli” in vista delle amministrative in programma i prossimi 9 e 10 giugno. In un panorama politico in cui aleggia lo spettro del ballottaggio, i candidati si stuzzicano, si punzecchiano, si rincorrono verbalmente, sembrano quasi fare il verso ai propri antagonisti. Eppure, paiono quasi tutti accomunati da un unico filo conduttore: la voglia di prendere le distanze dalla precedente amministrazione, guidata da Salvatore Maugeri, che secondo molti “ha lasciato un’eredità politico – amministrativa complessa, assolutamente frammentata ed eterogenea”. Così, Giovanni Leonardi, che domenica 12 maggio ha presentato, nel corso di un comizio pubblico in pieno centro cittadino la sua proposta di governo, all’insegna dello slogan “idee in azione”, ha risposto a chiare lettere a chi gli ha fatto notare che “i suoi uomini in consiglio comunale hanno rappresentato una delle stampelle dell’amministrazione Maugeri per sette anni circa”. “Finchè si è lavorato in maniera costruttiva – ha affermato Leonardi, a capo di una coalizione composta da “Articolo 4”, “Vivi Mascalucia” e “Mascalucia in azione” - il nostro contributo e sostegno alla precedente amministrazione non è mancato. Tuttavia, nel momento in cui si è sterzato, comprimendo l’azione amministrativa su logiche personalistiche, affaristiche e lontane dall’interesse dei cittadini, allora abbiamo preso le distanze dall’amministrazione e l’abbiamo contrastata in maniera forte e chiara. Adesso è arrivato il momento di dare un volto nuovo ai nostri concittadini attraverso un’amministrazione concreta ed efficace, un maggiore coinvolgimento della cittadinanza, tenendo in considerazione le esigenze di chi soffre, con la creazione ad esempio di un fondo per un contributo ai più bisognosi in regime di Imu; il potenziamento delle attività commerciali e produttive, nonché serie politiche ambientali e di valorizzazione del territorio che mancano ormai da tempo nel nostro paese”.

Uno dei più accaniti oppositori della politica che ha caratterizzato Mascalucia negli ultimi anni è certamente l’avvocato Fabio Cantarella, il quale ha presentato alla cittadinanza la sua “mission” in un partecipato incontro tenutosi domenica 19 maggio al cine-teatro Moderno di Mascalucia, là dove è sfilato il gotha del Pdl: da Castiglione a Pogliese, da Catanoso a D’Asero, da La Via a Gibiino e Falcone. Cantarella ha definito “assurdo” il “modus operandi” della precedente amministrazione, “da cui hanno preso bellamente le distanze molti che adesso fanno finta di essere i più acerrimi nemici dell’odiato e inviso Maugeri, senza dimenticare che per anni hanno governato a braccetto con quello che oggi definiscono il nemico”. Cantarella, spalleggiato dai big del Pdl, oltreché da “Scelta giovane” di Daniele Capuana e dalla “civica” “Mascalucia finalmente libera” non ha risparmiato frecciate velenose ai rivali, da Leonardi a Magra, fino al Pd e dunque a Pappalardo, rei di aver sostenuto l’amministrazione Maugeri e adesso far finta di essere intonsi, integri moralmente oltrechè intellettualmente e non avere nulla a che fare con il “vecchio fardello”, “che ha lasciato in eredità ai mascaluciesi un mix di disoccupazione e promesse non mantenute. Noi vogliamo invertire questo indicibile trend, consentendo ai nostri concittadini di fidarsi dei propri amministratori”.

Ignazio Maugeri, figlio dell’ex sindaco tanto vituperato nelle ultime settimane, sabato 18 maggio ha ricevuto la visita dell’assessore regionale alla formazione, Nelli Scilabra, che lo sostiene come esempio di politica giovane, piena di idee e vogliosa di far bene. Maugeri ha tenuto a precisare sin dalla sua “discesa in campo” che “è stato proprio il fallimento delle vecchie generazioni che mi ha spinto senza alcuna esitazione a candidarmi alla carica di primo cittadino. Prendere le distanze oggi dal passato diventa scontato, banale e per certi versi rischia di ritorcersi contro chi ne sta facendo un motivo unico della propria campagna elettorale. Per quanto mi riguarda, ho già ribadito nelle sedi opportune la mia chiusura verso la vecchia politica e gli obiettivi che caratterizzano la campagna elettorale del mio gruppo (“Il Megafono” e “Ignazio Maugeri sindaco”): opportunità lavorative per i giovani, i disoccupati e gli over 50; una maggiore attenzione al settore dei servizi sociali con riferimento agli anziani ed alle famiglie povere e infine il Piano Regolatore Generale, dando priorità ai servizi, alla viabilità, all’ambiente”.

Vincenzo Magra, a capo di una coalizione di 5 liste civiche (“Si … Amo Mascalucia”, “Forza Mascalucia”, “Uniti per Mascalucia”, “Progetto Mascalucia” e “Libera tutti”), è partito da lontano, il 17 marzo e poi il 19 aprile scorso, chiarendo pubblicamente che “è preferibile non parlare di ciò che riguarda il passato, ma concentrarsi unicamente sul presente e sul futuro di una cittadina che merita scelte coraggiose e lungimiranti. Restare ancorati ad una logica retriva, ancorata a strategie opache nella storia del nostro paese sarebbe delittuoso. È arrivato adesso il momento di archiviare il passato e puntare su scelte strategiche di primaria importanza per il nostro paese e su un progetto civico che abbia al centro il cittadino, l’innovazione, ma anche la riscoperta dell’identità di Mascalucia, troppo facilmente dimenticata, dando spazio ai giovani, al bilancio pubblico comunale (il minimo per un paese che voglia definirsi civile), al consiglio comunale online e a politiche più attente ai diversamente abili e alle categorie sociali svantaggiate”.

Claudio Pappalardo, sostenuto dal Pd e dalla “civica” “Sgas”, non ha risparmiato in passato critiche alle altre coalizioni, ma adesso invoca “trasparenza e pieno rispetto dei cittadini e delle leggi”. “Non possiamo attribuire alla crisi internazionale la ragione dei nostri insuccessi e dei nostri fallimenti: noi che ci candidiamo ad amministrare un comune in costante espansione come Mascalucia, dobbiamo premiare il merito ed essere capaci di prendere decisioni”. Tra un gazebo e una riunione (l’ultima delle quali domenica 19 maggio alla presenza del senatore del Pd, Corradino Mineo), Claudio Pappalardo dice di non essere più disposto a parlare di un passato che “deve essere superato attraverso progetti seri e all’insegna dell’integrità morale e dell’onestà intellettuale”. Le priorità? “Su tutte la ricerca di una significativa razionalizzazione delle risorse umane, a partire dai giovani, la valorizzazione delle numerose associazioni onlus presenti sul territorio, delle compagnie teatrali che non vengono adeguatamente stimolate, l’articolazione di un affidabile piano parcheggi e di una raccolta differenziata senza sbavature”.

Il già sindaco D’Urso Somma, sostenuto dalla lista civica “D’Urso Somma sindaco”, ribadisce che “Mascalucia è oggi un paese degradato, allo sbando, offeso da politiche affaristiche e non democratiche che hanno affossato il cittadino. L’immagine di Mascalucia è oggi completamente sporcata da scelte gestionali e politiche cervellotiche, spesso sfociate in attività delinquenziali. E la responsabilità è da addebitare certamente alla precedente amministrazione che è riuscita a far perdere alla Mosema il rango di unica partecipata con il bilancio in attivo, assumendo i caratteri di un carrozzone mangiasoldi. Le strade sono sporche e la raccolta differenziata una barzelletta. Noi vogliamo vivere in una Mascalucia libera e senza inciuci”.

Fervono le riunioni anche tra le fila del Movimento 5 Stelle che supporta la candidata – portavoce Agata Montesanto. “Chiediamo ai cittadini di chiudere con la vecchia politica, fatta di intrighi di palazzo e manovre sotterranee – spiega la Montesanto -. Vogliamo consegnare ai nostri concittadini un paese in cui a dettare legge siano legalità, cittadinanza, sviluppo, ambiente e cultura. Aspiriamo ad inaugurare una nuova fase politica in cui non viga la regola dei favoritismi e delle clientele, ma in cui prevalga sempre l’innovazione e la voglia di fare nell’interesse esclusivo del cittadino, partendo dal rispetto verso l’ambiente e le persone. Il cittadino deve tornare a partecipare ed interessarsi alla politica, senza scambi e compromessi”.

 


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