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La rottura

Gasparin saluta tutti
Addio senza polemiche

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calcio catania, gasparin, massimino, pulvirenti, Sport
CATANIA. Sarà un "addio" sostanzialmente diverso quello di Sergio Gasparin rispetto a quello... tumultuoso e polemico che lo scorso anno sancì il divorzio tra il club rossazzurro e l'ex a.d. Lo Monaco. Gasparin se ne va quasi in punta di piedi, così come era arrivato e così come, giorno dopo giorno, si era guadagnato la considerazione e simpatia di tutti. Le strade del Catania e quella del manager vicentino si dividono dopo appena una stagione, quella dei record culminata con la conquista di 56 punti e dell'ottavo posto finale dopo aver sfiorato l'Europa. Ma, com'è nello stile di Gasparin e della stessa società presieduta da Nino Pulvirenti, non c'è spazio per la polemica, per le rivendicazioni. La separazione - è stato detto - è consensuale ed improntata al reciproco rispetto. Gasparin, nella conferenza stampa indetta per oggi pomeriggio alle 18 a Torre del Grifo, proverà probabilmente a nascondere l'emozione ma appare chiaro che la stima di tutto l'ambiente rossazzurro non sarà scalfita dal tempo. I veri motivi del divorzio probabilmente non li sapremo mai. Il massimo dirigente etneo ha parlato di scelte tese al miglioramento delle prospettive, si è soffermato su una diversificazione dei ruoli all'interno del nuovo Cda che ha visto l'ingresso del quotato Pablo Cosentino nel ruolo di vice presidente insieme col riconfermato Vitaliti mentre Pino Bonanno, adesso da componente del nuovo consiglio di amministrazione, continuerà a sovrintendere sapientemente l'area tecnica. Insomma, il Catania guarda avanti con il preciso obiettivo di migliorarsi ulteriormente in futuro, sia sotto il profilo dei risultati sportivi che di quelli dirigenziali. Intanto, però, Sergio Gasparin saluta e se ne va, lasciandoci gesti di signorilità indubbia, di cortesia e rispetto per il lavoro altrui: in una parola di professionalità vera.

I motivi? Non è importante quali siano stati. L'uomo ed il professionista hanno meritato la stima e la passione vera di una piazza esigente come quella rossoazzurra. Qui a Catania, Gasparin sarà sempre a casa sua, anche quando verrà da avversario. È... chissà, forse saremo noi stavolta a corrergli contro per stringergli la mano così come lui fece in occasione della sua "prima" al "Massimino" quando andò a salutare, uno ad uno, tutti gli operatori dell'informazione presenti in tribuna, tutte le hostess e stuart, idealmente tutti gli spettatori accorsi per tifare Catania. Ciao direttore!


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