Live Sicilia

CANNIZZARO

E' morto il muratore di Vittoria
Si diede fuoco per salvare la casa


cannizzaro, guarascio, ustioni, vittoria, Cronaca

Giovanni Guarascio



CATANIA - E' morto, questa mattina, alle 3 Giovanni Guarascio, il 64enne di Vittoria che il 14 maggio scorso si era dato fuoco per non perdere la sua casa venduta all'asta. Non ce l'ha fatta, il muratore ibleo che con un gesto disperato aveva tentato di salvare l'unica cosa certa che restava alla sua famiglia: un tetto sulla testa. La causa del decesso, è scritto nel bollettino medico, "per insufficienza cardio-circolatoria e respiratoria. Il 64enne era stato ricoverato in gravi condizioni in conseguenza delle ustioni di terzo grado sul 50% del corpo, che avevano investito in particolare viso, torace e arti superiori ed avevano causato seri danni alle vie respiratorie".

Guarascio era arrivato a Catania in condizioni gravissime, insieme a lui il poliziotto che era intervenuto Antonio Terrranova. Al Cannizzaro, il 15 maggio è arrivata anche la moglie Giorgia Famà, ferita anche lei perché aveva disperatamente cercato di fermare il marito. I due sono in condizioni stazionarie. Una famiglia distrutta quella Guarascio: due figlie, di 28 e 32 anni, orfane di padre e schiacciate dai debiti che ora pregano affinche la loro madre  guarisca. Una storia drammatica, tutta italiana. E questo Paese, adesso, non può restare a guardare.

Un giorno maledetto. Erano poco prima delle 14, esattamente una settimana fa: il 14 maggio scorso. A casa di Giovanni Guarascio  era in corso una trattativa tra gli avvocati, alla presenza dell'ufficiale giudiziario, il 64enne ha perso totalmente il controllo: davanti agli occhi della moglie Giorgia si è cosparso di benzina ed ha appiccato il fuoco. Inutili i tentativi di fermarlo, le fiamme hanno investito anche la donna e un poliziotto. La corsa all'ospedale di Vittoria è stata quasi inutile, i medici iblei hanno capito che era necessario il trasferimento al reparto grandi ustioni del Cannizzaro. L'elisoccorso ha disposto il trasporto, per lui e l'agente Antonio Terranova. Sottoposto a diversi interventi chirurgici, il cuore di Guarascio ha resistito solo fino alle 3 di questa mattina.

La storia di una famiglia. La lotta di Guarascio con la banca andava avanti dal 2001. 12 anni, sperando di saldare il suo debito.  Il muratore ha cercato di pagare le rate del prestito con diversi lavori saltuari: ma i soldi non bastavano mai e alla fine l'istituto di credito ha messo all'asta la sua casa: 26 mila euro il valore di quella casa a Scoglitti. Aveva tentato il tutto per tutto: aveva proposto anche al nuovo proprietario di pagare l'affitto. Ma l'acquirente è stato irremovibile e ha chiesto lo sfratto: una discussione accesa, tanto che i vicini hanno chiesto l'intervento della polizia. Poi la tragedia.

L'intervento della guardia di Finanza. La guardia di finanza ha sequestrato i documenti riguardanti il rapporto che Giovanni Guarascio aveva con l'istituto di credito che ha pignorato la sua casa e tutto il fascicolo relativo al Tribunale dove viene ricostruita la procedura di vendita all'asta dell'immobile. Il Codacons ha annunciato anche la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Ragusa per accertare se il comportamento della banca possa configurare eventuali reati, come l'istigazione al suicidio.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php