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Sigenco

La protesta dei dipendenti
"Vogliamo garanzie"

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cantierimetropolitana, Carmelo Restifo, Catania, FCE, Sigenco, Cronaca
CATANIA – Hanno manifestato in tanti, ieri, di fronte il cantiere di Nesima per chiedere di conoscere quale sarà il proprio futuro. Cresce la preoccupazione per lavoratori della Sigenco, l’azienda cui sono stati affidati gli appalti per la realizzazione delle tratte della metropolitana cittadina, Borgo – Nesima e Stesicoro – Galatea, a rischio fallimento. La cassa integrazione scattata per i dipendenti impegnati nei cantieri lo scorso 10 dicembre, dopo che la società, in difficoltà economiche, ha sospeso i lavori e si è rivolta al Tribunale chiedendo un concordato, scadrà il prossimo 7 giugno, senza che vi siano certezze sulla ripresa delle attività, nè del passaggio di consegne a qualche altra ditta.  "Abbiamo notizie di un possibile fallimento di Sigenco - afferma a LivesiciliaCatania il sindacalista della Fillea Cgil, Carmelo Restifo - ma non sappiamo nulla di come stiano le cose. I lavoratori sono allarmati e la preoccuapaazione è forte".

Una situazione incerta, che riguarda anche i dipendenti delle Torri Biologiche dell'Università e quelli impiegati negli uffici. "Chiediamo garanzie per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali - continua Restifo - e risposte sulla riapertura dei cantieri. Se la Sigenco dovesse fallire - conclude - a tutela dei lavoratori chiediamo al ministero la cassa integrazione straordinaria, che darebbe la possibilità doi tirare avanti fino a quando i lavori non sarannoa assegnati a una nuova azienda".

 


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