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verso il voto di giugno

Art. 4 e l'appoggio a Bianco
Leanza: "Nessun baratto"

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Valeria Sudano



CATANIA – “Bianco ha dato già prova di saper fare il Sindaco”.
Lo ha detto Lino Leanza, leader di Articolo 4, la neonata formazione politica capeggiata dal deputato Ars, durante la conferenza stampa convocata di tutta fretta oggi al Bellini hotel di piazza Trento, per annunciare il proprio sostegno in favore della candidatura alla carica di primo cittadino dell’ex senatore del Pd, Enzo Bianco. “La scelta più ovvia per noi sarebbe stata quella in favore di Maurizio Caserta. Anche Stancanelli è un interlocutore credibile, ma il suo progetto è scaduto. Abbiamo dunque preferito– ha aggiunto- essere leali con la scelta elettorale compiuta sette mesi fa in favore di Crocetta alla Regione”. Un sodalizio reso ancora più evidente dalla presenza di Michela Stancheris, assessore regionale al Turismo, al tavolo dei relatori, che ha rivelato: “Già a luglio ho avuto modo di essere qui a Catania per discutere con Enzo e Lino di questo progetto”.

Articolo 4



“Articolo 4 nasce come un movimento di rottura”, ha aggiunto ancora Leanza: “Noi abbiamo un progetto per Catania e la Sicilia, fatto di lavoro, turismo e cultura. Rispetto alle critiche di una certa parte della sinistra, che contesta la mia storia politica, posso dire tranquillamente di essere molto più di sinistra io rispetto a tanti altri. Nelle grandi vertenze ci siamo sempre stati, senza chiedere nulla in cambio. Ho delle colpe, ma sui temi del lavoro non ho rivali. Sono figlio di falegname e di una sarta. Con la gente non c'è mai stato il baratto dei diritti sui favori”.

Leanza ha inoltre annunciato che Articolo 4 sarà presente nella competizione elettorale con una lista al consiglio comunale e due alle municipalità: “Abbiamo chiesto due condizioni ai nostri candidati: portare un casellario giudiziario vuoto e firmare un patto etico rigidissimo. Abbiamo chiesto inoltre ai nostri candidati di mettere in rete il loro patrimonio. Questa è una campagna elettorale difficile – ha chiosato- che rischia di diventare cattiva. Bisogna evitare in ogni modo di inasprire i toni “.

Dietro la scelta di Articolo 4 in favore di Bianco c’è comunque il travaglio politico e personale della deputata regionale e consigliera comunale, Valeria Sudano, che per cinque anni ha sostenuto la giunta Stancanelli. "E' stata una scelta sofferta – ha affermato a LivesiciliaCatania - credo però nel progetto Articolo 4. Le amministrative, ahimè, sono arrivate nel bel mezzo di questa fase costitutiva. Non temo però spaccature a destra: abbiamo discusso tanto al nostro interno. Non credo di aver tradito nessuno, saranno gli elettori a decidere. Certo - aggiunge - umanamente sono assai dispiaciuta. Sentirò nelle prossime ore Stancanelli. Ho già chiesto al mio assessore di riferimento in Giunta, Giuseppe Marletta, di dimettersi per correttezza politica”.

Ha preso parola anche il deputaro Ars Pippo Nicotra, che ha sottolineato: "Il nuovo si costruisce con l'esperienza. Con Bianco Catania sarà il cuore pulsante del Mediterraneo". È dello stesso avviso Luca Sammartino che ha aggiunto: “C'è bisogno di grandi capacità per amministrare questa fase storica”. Sui criteri di designazione della giunta, ha voluto spiegare: “Non c’è alcun accordo segreto, si deciderà secondo i meriti di ognuno”.

Presente in sala anche Enzo Bianco, che ha ovviamente espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto: "Oggi si completa la mia squadra. Come ogni regista vi dico che il colpo grosso si riserva alla fine. Con Lino ho sempre condiviso un numero, il sei, siamo entrambi sesti figli, sappiamo cos'è la comunità. Il nostro è un progetto civico, rispettoso dalla storia politica di ogni candidato. Con l'adesione di Articolo 4 – ha concluso Bianco con una battuta- abbiamo messo il turbo".


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