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A Paternò

"Estensione" degli artisti
Panebianco e Papa

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PATERNO'. Estensione è il progetto espositivo pensato, curato e allestito dagli artisti Turi Papa e Carlo Panebianco, che con le proprie opere hanno dato un nuovo volto ai locali del Palazzo delle Arti di Paternò. Questo progetto nasce dalla volontà dei due artisti di aprire ed aprirsi alla città attraverso l’attivazione di relazioni e collaborazioni tra soggetti differenti al fine di “estendere” la propria ricerca. Estensione è il risultato di un gran lavoro di gruppo,che ha coinvolto molti artisti, che hanno contribuito alla formulazione di un programma ricco di “avvenimenti” culturali, fortemente incentrati su temi sociali e antropologici che prenderanno vita a partire dal mese di maggio.

Il percorso espositivo si compone di diversi lavori,installati nello spazio in maniera organica, come un corpo unico ed esteso, approfondendola figura di Bertold Brecht e del suo teatro sociale, didascalico e di propaganda, di cui ne vengono esplorate le qualità comunicative, che interrogano e per certi versi mettono sotto processo l’arte stessa, la sua comprensione e la sua utilità: temi centrali nella ricerca trentennale di Turi Papa, che con I suoi oggetti è riuscito a rimodellare lo spazio rendendolo intimo e familiare, con elementi che richiamano al quotidiano, come porte, finestre, grondaie, scarpe, sedie,innaffiatoi e molto altro. La sua è un’arte di protesta, così come dimostrano le opere “sos arte” installata all’ingresso della galleria d’arte moderna, posta al primo piano della medesima struttura, che evidenzia una situazione d’abbandono delle opere della collezione, vero patrimonio della città,purtroppo poco conosciuto dai suoi cittadini; Così come nell’opera “la conquista del pane” in cui delle enormi pale da forno diventano il simbolo di una povertà materiale della figura dell’artista, disoccupato e con un ruolo non ancora ben chiaro nella nostra società contemporanea.

L’estensione per Carlo Panebianco, agisce sul corpo: nella serie dei manichini ad esempio, (delle sagome di polistilene dipinte, che l’artista utilizza per creare degli stampi, che replica e poi modifica su carta o su tela)testimoniano una ricerca psicologica ed introspettiva sull’uomo contemporaneo. “Corpi” che si moltiplicano e si riproducono, che si lasciano attraversare dalla fortissima e violenta pittura gestuale dell’artista, che utilizza il corpo come racconto e narrazione, che fanno pensare ad un disagio, quello umano, irrisolvibile e disperato. Delle figure che in questa occasione provano a parlarci, con lettere e numeri che riaffiorano dagli stomaci tagliati e ricuciti dal pennello del suo creatore, che provano ad estendersi sulle pareti oltre I confini della tela tramite delle “protesi”, che raggiungono in alcuni casi il soffitto delle stanze, piuttosto che la parete o il pavimento.

Inedito è anche il progetto “gratta e vinci” una nuova serie di dipinti pensati appositamente per la mostra, opera che riflette proprio su questo nuovo fenomeno sociale, quello appunto del gioco d’azzardo inteso come malattia, dipendenza, miseria, illusione e massificazione. Estensione vi aspetta e rimarrà aperta fino al 18 maggio con la presenza attiva degli artisti e del gruppo che vi gravita attorno, per discutere e ragionare attivamente sulle prospettive culturali di questo ed altri luoghi della città di Paternò.


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