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A Catania

Confindustria, doppio incontro
"Workshop e sviluppo"

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Catania, confindustria, workshop, Politica
CATANIA. Ha preso il via a Catania, martedì scorso, il progetto "La cultura manageriale d'impresa", il workshop promosso da Confindustria, Fondirigenti e Federmanagers voltosi presso l’istituto tecnico Marconi. A seguire, l’evento targato Working Capital, di inaugurazione della nuova sede del primo acceleratore del sud Italia. Il primo appuntamento è il workshop organizzato presso i locali della scuola superiore Marconi che - rendono noto gli organizzatori – mira a sostenere il ruolo delle imprese nello sviluppo economico-sociale e valorizzare la funzione della cultura manageriale per la crescita della nuova classe dirigente. L’incontro – introdotto e coordinato da Claudio Gentili, direttore Confindustria politiche territoriali innovazione ed education - è stato il primo di un ciclo di seminari che toccheranno le principali città italiane e si rivolgeranno alle scuole al fine di alimentare un dialogo virtuoso tra queste e l’impresa. Le testimonianze dirette di manager e imprenditori, quali Valeria Cantoni a.d. Trivioquadrivio, Fulvia Guazzone a.d. di Liberitutti e Cristina Toniolo, responsabile education Assindustria Vicenza hanno costituito l’occasione per presentare alcuni strumenti interattivi realizzati nell’ambito del progetto “Voci di cultura d’impresa”. “Oggi più che mai – racconta Valeria Cantoni - la scuola deve aiutare i giovani ad uscire dal guscio, a conoscere l’impresa, ad esprimere un desiderio e a realizzarlo. Noi adulti, imprenditori, manager ed educatori - prosegue - vogliamo puntare sulla qualità delle risorse e per far ciò diventa utilissimo lo strumento del gioco: sulla falsariga del modello dello psicologo Piaget i giovani imparano giocando”.

Non solo la definizione di un’idea ma anche la capacità di trasferirla ai giovani: “Vogliamo riuscire – afferma Antonio Perdichizzi, presidente giovani imprenditori Confindustria Catania - a creare, appunto, una comunicazione tra le diverse parti della nostra società che hanno a che fare con il lavoro e l’istruzione, ambiti di solito tenuti distanti. Manager, imprenditori e mondo della scuola che si confrontano, proprio all’interno degli istituti scolastici, sul complesso tema della cultura d’impresa utilizzando un linguaggio vicino ai ragazzi non solo universitari ma, per la prima volta, anche quelli degli istituti superiori. Fondirigenti, che è la struttura che raggruppa i dirigenti d’impresa, si preoccupa di curare i rapporti sulla classe dirigente e studia il tema <cosa vuol dire essere classe dirigente”. Un percorso-ricerca in continua evoluzione che si compone di 6 tappe e che abbraccerà il prossimo Orienta giovani previsto per novembre a Catania. Tra le testimonianze, quella della società Liberitutti di Fulvia Guazzone, che ha creato il programma "La tua idea d’impresa", avvalendosi di un portale, quasi un social network per veicolare le best practice. Presenti il presidente di Federmanager, Giorgio Ambrogioni e di Fondirigenti, Renato Cuselli, il vicepresidente di Confindustria Catania, Antonello Biriaco, il presidente di Federmanager Catania, Gregorio Mirone, il presidente di Confindustria Palermo Alessandro Albanese, il coordinatore nazionale del gruppo giovani di FedermanagerFederico Dosio, il dirigente scolastico dell’istituto Marconi, Ugo Pirrone, e la professoressa Elita Schillaci, ordinario di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Catania.

Ore 17.30: inaugurazione della sede in via Quieta del primo acceleratore Working Capital, il programma di Telecom Italia che dal 2009 aiuta l’innovazione, le idee e il talento a trasformarsi in impresa, supportando in modo diretto la nascita e lo sviluppo delle startup. Dopo Milano e Roma é la volta di Catania, da sempre fucina di importanti idee imprenditoriali. “È un'iniziativa splendida - commenta il direttore di Antenna Sicilia, Michela Giuffrida invitata a prendere la parola- e sono certa che la sede di Catania sarà quella che andrà meglio!” Professionisti e <<startuppari>> uniti ai nastri di partenza. Target di riferimento, business plan, sono due dei concetti chiave della creazione d'impresa che potrebbero rivelarsi punti di debolezza per colui o colei che inizia l'impervio percorso imprenditoriale. Lo sanno bene i due protagonisti del progetto Working Capital, Salvo Mizzi, responsabile Internet Media & Digital Communication di Telecom Italia e Gianluca Dettori, advisor del programma, anime della inaugurazione. “La creazione – spiega a livesiciliacatania, Antonio Perdichizzi - di un luogo fisico, come già per silicon valley, in cui 5 start up possono ricevere per 3 mesi la consulenza di professionisti, tutor, esperti mette le neo nate imprese nelle condizioni di <correre> sul mercato”. Un fatto straordinario, dunque. “Ed è importante sottolineare che si tratta di uno strumento privato – continua - che può fornire la concreta opportunità ai talenti di rientrare nella loro terra, dopo aver vissuto un’esperienza altamente formativa fuori casa”. Catania, come unica realtà del sud Italia preferita a Napoli per via della forte vivacità che caratterizza il nostro territorio, riceve un premio che dedica ai tanti giovani, future eccellenze nel mondo imprenditoriale.

E’iniziato, quindi, il conto alla rovescia per la selezione delle prime 5 start up che avranno accesso al progetto di Working Capital: la call delle start up si chiuderà il 30 maggio mentre a luglio inizierà il programma di accelerazione per le start up prescelte. “L’imprenditore porta avanti un sogno – dichiara la professoressa Elita Schillaci – e se ci cominci a credere diventa reale. Ho dedicato 30 anni a questo lavoro – dice commossa – ed è indescrivibile l’emozione che provo per aver raggiunto l’obiettivo condiviso con i tanti amici e colleghi: siamo pronti per la nuova sfida che ci attende!”. Tra le start up catanesi presenti, Orange Fiber di Adriana Santanocito ed Enrica Arena, che nei mesi passati avevano rilasciato un’intervista esclusiva a Livesiciliacatania.

Enrica, cosa significa l’apertura del polo a Catania? Orange Fiber torna a casa?

“No – afferma sorridente. Significa solo che io e Adriana ci divideremo e lei, almeno per ora, rimarrà a Milano per continuare la fase di ricerca al Politecnico. Mi occuperò di cercare partner, contatti per partecipare a futuri bandi che ci permettano di creare uno stabilimento di trasformazione in Sicilia”.

Quanto è importante la presenza di quest’acceleratore?

“E’molto importante e non pensavamo, quando abbiamo iniziato il progetto, che ciò sarebbe accaduto. Questa sede dà un’opportunità enorme a chi, come me ed Adriana, vuole dare vita ad un progetto imprenditoriale. Voglio dire grazie a quanti ogni giorno credono in noi”.


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