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Emergenza rifiuti

Paternò, netturbini esasperati
Occupato il palazzo comunale

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emergenza rifiuti, gesenu, new spurgo jet, paternò, Politica
PATERNO’. Occupano pacificamente da questa mattina l’ex Palazzo Alessi, sede del consiglio comunale, per chiedere che fine abbiano fatto gli stipendi dei mesi di marzo e aprile (senza considerare tredicesima e quattordicesima). Sono i 72 lavoratori che effettuano il servizio di raccolta differenziata. Quella di queste ore è una vicenda delicatissima. A Paternò dal 19 aprile scorso la New Spurgo Jet è subentrata alla Gesenu in virtù della decisione dell’amministrazione comunale di affidare ad una ditta esterna al consorzio Simco il servizio di raccolta differenziata. Un fatto che, nella logistica, ha creato una lunga serie di disservizi in città per via di un ingresso a regime da parte della nuova ditta che tarda ad arrivare. Ma sganciata da questo aspetto, i lavoratori da questa mattina sono esplosi in una rabbia incontenibile: “Non vediamo stipendio da mesi – dicono – e non abbiamo nemmeno i soldi per comprare da mangiare. Le nostre famiglie sono allo stremo, ci hanno tagliato la luce perché non possiamo pagare le bollette, abbiamo assegni protestati e le banche ci hanno chiuso la porta. Questo non è vivere”.

Nel frattempo, questa mattina, il sindaco Mauro Mangano ha incontrato i lavoratori ma la soluzione appare ancora lontana. Difficile che il Comune voglia indebitarsi ulteriormente per tamponare la situazione. E nemmeno della possibilità di un anticipo economico da parte della nuova ditta a favore dei netturbini, si è più saputo cosa. La battaglia si sposta intanto sul fronte politico: questa mattina sono volate parole grosse tra alcuni consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione. E c’è chi, come il consigliere Alfio Virgolini, intende chiedere la costituzione di una commissione d’inchiesta sulla vicenda rifiuti.


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