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emergenza abitativa

Gibiino: “C’è fame di casa.
Si è costruito ma non si usa”

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Catania, emergenza abitativa, enzo Gibiino, Politica
CATANIA – “Il mondo della casa è al collasso” lo ha detto quest’oggi Vincenzo Gibiino , Senatore del Pdl e coordinatore del partito a Catania, nel corso di un incontro nel quale ha illustrato le politiche sull’edilizia residenziale pubblica ed Imu. In particolare, ha sottolineato l’esigenza di adottare misure governative eque che rispondano alle necessità dei tanti italiani in difficolta, in questo momento di così grave depressione economica.

“La pressione fiscale imposta dal Governo Monti – ha spiegato Gibiino a LiveSiciliaCatania – non è più tollerabile. L’applicazione dell’imposta Imu, infatti, ha prodotto un gettito doppio rispetto a quello che produceva l’Ici nel 2008, ma che ha comporto danni enormi al Paese. Il mondo del mattone è stato colpito duramente. Basti considerare che la tassazione relativa la prima casa ha portato ad una riduzione del 20% 30 % del valore intrinseco dell’immobile stesso. La diminuzione dell’erogazione dei mutui – prosegue – e delle transazioni commerciali per le operazioni di compravendita degli immobili, in termini di imposta di registro, non solo non hanno determinato nessuna variazione nei dati, ma, al contrario, hanno ridotto ulteriormente le entrate dello Stato. Chi possiede una casa non significa sia ricco, spesso, infatti, l’acquisto di un immobile non deriva da un investimento, ma da un lascito ereditario.”

Il nuovo Governo, nato da pochi da pochi giorni, ha immediatamente affrontato la famigerata questione IMU. “Abbiamo accolto positivamente la proposte del Premier Letta a riguardo, si tratta di una boccata d’ossigeno per molti. Tuttavia – aggiunge – il Popolo della Libertà caldeggia perché la sospensione della quale si parla, sia solo prodromica alla totale cancellazione dell’imposta sulla prima casa. E chiediamo che questo avvenga prima della seconda tranche prevista per giugno. La casa è un diritto, non produce un reddito o un guadagno. Analogamente, non può essere trasformato in un centro di costi, bensì d’investimento. Quest’ultimo è un concetto sul quale continueremo ad insistere.”

Il Senatore, per quanto riguarda il Sud, sottolinea la mancanza di manovre, nel settore dell’edilizia, che consentirebbero di aiutare un numero sempre più alto di indigenti. In particolare, insiste sulla programmazione d’interventi che consentirebbe di riutilizzare migliaia di edifici pubblici inagibili o abbandonati e metterli quanto prima a disposizione di chi ha bisogno. “ In Sicilia – continua – la richiesta di alloggi popolari, con affitti calmierati, è altissima, basti pensare che è pari al 10% di quella nazionale. A Catania c’è quanto mai fame di casa. Si è costruito tantissimo, ma si utilizza poco. Sono oltre 5 mila le domande di case popolari inevase. Per tale ragione occorre eliminare l’Imu sulle case popolari e considerare l’edilizia pubblica alla stregua delle prime case. Nelle condizioni attuali – conclude - l’introduzione dell’imposta Imu ha solo devastato il mercato della casa”.

 

 


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