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GRUPPO PDL ALL'ARS

D'Asero: "Finanziaria
di sopravvivenza"

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d'asero, falcone, finanziaria, pdl, pogliese, Politica
CATANIA - “Avevamo chiesto una spinta per quelle categorie che ora più che mai necessitano di un supporto per superare la crisi, ma il governo regionale non ci ha dato ascolto”. È critico il giudizio sulla Finanziaria da parte del deputato regionale del PdL Nino D’Asero che, in qualità di capogruppo del partito all’ARS, insieme con il suo vice Marco Falcone nonché col vicepresidente dell’Assemblea Salvo Pogliese ha fatto il punto sulla manovra approvata nei giorni scorsi. L’incontro si è svolto a Catania, nella sede Ars di Via Etnea, dove è stato ribadito “quanto ossigeno verrà a mancare a quei settori che si auspicava fossero ritenuti di punta per la nostra isola e che invece si ritrovano adesso senza nessun aiuto.

Si tratta – dice D’Asero – di una Finanziaria di sopravvivenza. Nessun aiuto in primo luogo al mondo dell’impresa nel suo complesso che si ritrova spiazzato nel dare risposte ad un mercato che è in continua evoluzione; e poi i servizi, per non tralasciare la cultura settore cardine della Sicilia e lo sport. A nostro avviso – spiega il capogruppo del PdL – c’è stata una diversa valutazione per quel che riguarda le politiche del credito e, sebbene siamo riusciti ad ottenere traguardi – spiega il parlamentare, che ricorda l’esenzione dell’Irap per l’imprenditoria femminile e giovanile, la ricomposizione della proprietà fondiaria fondamentale per il settore dell’agricoltura nei trasferimenti di proprietà con tassi agevolati, interventi sugli oratori e sul diritto alla vita nonché i fondi per i teatri ai quali potrebbero essere destinate anche risorse comunitarie e la gestione dei beni confiscati alla mafia – non possiamo non accogliere e girare alla Giunta Crocetta l’accorato appello di Confindustria Catania che sul tema delle politiche delle imprese ci invita ad essere particolarmente attenti.

Per questo – aggiunge – verificheremo lo stato attuale dell’Area di Sviluppo Industriale, nata per dare un impulso all’economia isolana ma ad oggi bisognosa di investimenti e di nuove strategie. Oltre alla spesa ed ai problemi sociali – evidenzia D’Asero – c’è una vera e propria emergenza-impresa che più si va avanti più vede lo sgretolamento di realtà che negli anni passati hanno costituito i pilastri portanti dell’economia locale. E poi si fa sempre più forte la necessità di dare linfa vitale al turismo inteso come servizio integrato comprensivo cioè di quelle sfumature che ormai camminano a braccetto: beni culturali, ambiente ed enogastronomia”. Per il vicepresidente dell’ARS Salvo Pogliese, che guarda al settore agricolo, c’è molto da fare per quelle realtà che non reggono la competitività.

 

 


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