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ACI CASTELLO

Decennale della strage, Raimondo:
"Dolore costante e immutato"

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Giovanni Leotta, michele toscano, silvia raimondo, strage aci castello, Cronaca

Un momento di quel pomeriggio di follia ad Aci Castello il 2 maggio 2003 (foto Ansa)



Aci Castello – Sono passati 10 anni da quel tragico 2 Maggio del 2003, quando Giovanni Leotta, 32 anni, impegnato come lavoratore socialmente utile nel comune di Acicastello, sparò e uccise il sindaco Michele Toscano e altre quattro persone in un raptus omicida. L'uomo, dopo avere sequestrato un rappresentante di commercio si suicidò nel Santuario della Madonna della Salute, nel ragusano. Stamattina al comune di Aci Castello si è svolto un consiglio straordinario per ricordare le vittime della strage. Il sindaco Michele Toscano, 45 anni, ginecologo, i tre dipendenti comunali, Rita Mammino, 43 anni, Maria Marta Cappadonna, di 34, Salvatore Li Volsi, di 37 e un pensionato di 66 anni, Giuseppe Castorina.

“Sono passati 10 anni da quel giorno – dice a LiveSicilia Catania Silvia Raimondo, moglie del sindaco vittima della strage – ed è stato un gesto molto bello ricordare le vittime, ma personalmente, a distanza di dieci anni, niente è cambiato, il mio dolore e quello di mio figlio, resta immutato e costante; ad oggi è difficile accettare quanto successo, uno pensa che certe cose si vedano solo in tv o che possano succedere in posti come gli Stati Uniti, ma mai in piccoli centri come Acicastello, dove i cittadini si conosco tutti e formano una piccola comunità. Vedendo quello che è successo a Palazzo Chigi pochi giorni fa, mi rendo conto come fatti di questo tipo, possano ormai essere percepiti come normali, ma guai se fosse così, non ci si deve mai abituare alla violenza, pur cercando di comprendere quali possano essere i motivi che spingono una persona ad agire così, magari per la disperazione e le difficoltà, che tante persone in questo momento vivono, ma la violenza non è mai giustificabile. Ringrazio il consiglio – conclude – per questa giornata di memoria, io e mio figlio Luigi abbiamo apprezzato molto l’affetto che il comune tutto ha voluto esprimerci”.

Il Comune ha ufficializzato l'istituzione di un premio che annualmente sarà conferito a chi si sarà particolarmente distinto nel sociale. La prima edizione è stata assegnata alla giornalista Agnese Virgillito, autrice del libro "L'alone della luna", sulla strage di Aci Castello. Il Comune inoltre intitolerà la sala lettura della biblioteca comunale di Aci Castello a Rita Mammino e Giuseppe Castorina. Già l'aula consiliare è stata intitolata a Michele Toscano, e i centri anziani di Ficarazzi e Aci Castello, rispettivamente, a Maria Cappadonna e Salvo Li Volsi. Alle 19, nella chiesa San Mauro Abate di Aci Castello, una messa in suffragio celebrata dal vescovo di Acireale, monsignor Antonino Raspanti. Dopo la sacra funzione un concerto, in ricordo delle vittime della strage, del coro del teatro Bellini di Catania, diretto da Tiziana Carlini.

 


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