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RADDOPPIO FERROVIARIO

Pendolari: "Soldi sprecati
in progetti non prioritari"

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Catania, pendolari giosuè malaponti, Raddoppio Ferroviario, Cronaca
CATANIA- Pendolari abbandonati. Stamane ha avuto luogo la sottoscrizione del Contratto istituzionale di sviluppo per il completamento della direttrice ferroviaria Messina - Catania- Palermo. Più di due miliardi di euro verranno utilizzati per ottenere , usando le parole del Ministro Barca, “una ferrovia normale, civile ed europea". Eppure la notizia lascia l’amaro in bocca e tante paure a molti.

Giosuè Malaponti



Il Presidente del “Coordinamento Pendolari Siciliani”, Giosuè Malaponti, ha espresso non poche perplessità. A Live Sicilia Catania dice: “In realtà i due milioni e mezzo di oggi sono somme vengono stanziate da anni. Nel 2005 ad esempio erano stati stanziati 1970 milioni di euro per il raddoppio ferroviario della tratta Fiumefreddo- Giampilieri ma i lavori, a oggi non sono stati realizzati. Nel 2010 i soldi finanziati furono ritirati e utilizzati per realizzare altre opere”. Un’altra incognita espressa dal comitato riguarda i tagli che “Trenitalia attuerà in Sicilia a partire dall’ 11 marzo” . Gli esponenti del comitato scrivono così in una nota: “Non comprendiamo le scelte che, il sindaco dei siciliani Crocetta e l’assessore ai trasporti e alla mobilità Bartolotta, hanno intrapreso, infatti, anziché chiudere definitivamente il capitolo sul trasporto ferroviario sottoscrivendo con Trenitalia il Contratto di servizio, assicurando così ai Siciliani quanto gli spetterebbe di diritto; hanno pensato bene di sottoscrivere il contratto sugli interventi strategici per le infrastrutture siciliane con Rete Ferroviaria Italiana, non tenendo conto che la priorità era garantire e salvaguardare il trasporto ferroviario. Di certo loro non la pensano così”.

Inoltre “quasi tutti i contratti di servizio sono stati sottoscritti a Roma il 7 settembre 2009 con affidamento diretto a Trenitalia ed alcuni a seguito di gara europea. Da un comunicato della Regione Sicilia del 13 settembre 2011 apprendiamo che la giunta regionale aveva dato il via libera all’Accordo di programma con il Ministero che, di fatto, spianava la strada alla sottoscrizione del Contratto di servizio con Trenitalia. Ma ciò non è ancora avvenuto. Tale sottoscrizione avrebbe consentito alla Regione Sicilia di attuare una programmazione dei servizi più vicina alle reali esigenze dell’utenza e del territorio.” Il rammarico riguarda soprattutto un aspetto vantaggioso della sottoscrizione del Contratto di Servizio con Tenitalia cioè “la Carta dei Servizi, un sistema di valutazione e monitoraggio della qualità dei servizi”. Infatti “sono le Regioni a stabilire i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti, e a fissare nei contratti di servizio i livelli minimi di qualità (puntualità, pulizia, informazioni, ecc.) che il gestore deve erogare”. “Se tali obiettivi non vengono raggiunti,- aggiungono- la Regione applica delle penali, detraendo tale importo dal corrispettivo che deve pagare a Trenitalia. Le penali sono utilizzate da molte regioni come strumento a favore dei pendolari abbonati, trasformando le risorse decurtate in sconti sugli abbonamenti futuri”.

 

 


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