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Domenica al Massimino

Catania-Inter, a mezzo secolo
da quel: "Clamoroso al Cibali"

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Catania, inter, pizzul, Sport
CATANIA. Mezzo secolo dopo sarebbe inappropriato gridare come Sandro Ciotti 'Clamoroso al Cibali' per una vittoria del Catania sull'Inter, visto il campionato boom dei siciliani e l'anno di transizione dei milanesi. Anzi, visti i tempi, di clamoroso ci sarebbe piuttosto la vittoria interista in casa dei catanesi. Tra passato e presente Bruno Pizzul, storica voce Rai della nazionale ed ex giocatore etneo di fine anni 50, annusa così la sfida d'alta classifica di domenica prossima. "L'Inter è un po' pazza, prima vinceva prevalentemente in trasferta, ora lo fa solo in casa, non ha un andamento omogeneo. Il Catania invece ha un complesso armonico, ben costruito e gestito, per cui nessuna sorpresa se dovessero imporsi gli etnei. Sembrava difficile bissare i risultati di Montella e invece Maran è andato oltre costruendo una squadra cementata dallo zoccolo duro degli argentini, con un ottimo gioco d'attacco strutturato su Bergessio e Lopez. Ma il merito maggiore di Maran è di avere valorizzato un giocatore come Lodi che, oltre ai colpi da fermo, possiede un grande senso tattico". Per Bruno Pizzul il Catania può giocarsela con tutti: "Certo le velleità Champions mi sembrano esagerate, ma l'Europa League è nelle corde della squadra e sarebbe un successo straordinario portare le coppe al Massimino e aprire una breccia tra le sette sorelle che si giocano sempre l'Europa".

La vocazione argentina non è una novità del presente: "Anche ai mie tempi ce n'erano: ricordo Desiderio, un giocatore che non sfondò e si ritrovava con me nel campionato riserve. Protagonista era invece Calvanese, l'attaccante che segnò il 2-0 all'Inter di Herrera del Clamoroso al Cibali del 1961. A Catania a quel tempo c'era un'atmosfera stupenda: io giocavo da centromediano ed ero nella rosa, avevo tempo per studiare all'Università. Il pubblico seguiva la squadra e c'era grande entusiasmo. Calvanese era l'idolo, aveva un negozio di articoli sportivi e spediva tutti i soldi a casa. L'ho incontrato in Argentina e purtroppo i suoi familiari avevano gestito male i guadagni e non se la passava bene". 'Il grido Clamoroso al Cibali - conclude Pizzul sorridendo - ha avuto una grandissima fortuna e si e' tramandato per mezzo secolo. Il tempo ha un po' annacquato i ricordi gettando qualche dubbio sulla paternità di quella frase, che però Sandro Ciotti ha sempre rivendicato con forza".


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