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Lo Tsunami Grillo rovina
la festa ai democratici

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beppe grillo, Catania, Giuseppe Berretta, Politica
CATANIA - Un’altra calamità in via Crispi. Dopo il nubifragio e l’eruzione vulcanica, una nuova calamità si è abbattuta su Catania: lo Tsunami del movimento Cinque Stelle. Lo sa bene lo stato maggiore del Partito democratico che ieri era riunito in via Crispi nella sede di “Io Cambio Catania”. I sorrisi di dirigenti e militanti nel giro di poche ore si trasformano in bocche cucite e sguardi mesti. Dagli instant poll, insomma, ai dati reali.

Non si è festeggiato in via del Nazareno a Roma, non si è festeggiato in via Crispi a Catania. Non basta l’elezione di quattro deputati catanesi (Berretta compreso) a nascondere la delusione per il responso delle urne. Sono ore frenetiche quelle che si vivono nel comitato, tante le persone che vanno e vengono. Poi è sfida all’ultimo voto, tutti sono incollati al televisore: una competizione al cardiopalmo. Giuseppe Berretta verso le sette e mezza rilascia una dichiarazione. "C'è una totale ridefinizione del quadro politico e dei rapporti tra le forze - commenta. In questa nuova fase ci sono tre poli - aggiunge - e il terzo è chiaramente quello rappresentato da Grillo. Il fatto che sia riuscito a catalizzare più di un quarto degli elettori in Sicilia è una novità rilevantissima".

Alla sorpresa dei dati nazionali si somma quella per i consensi locali. I Cinque Stelle sono il primo partito in città con il 33%, a seguire il Pdl (31,25). Il Pd è terzo con il 15 % delle preferenze: un risultato modesto e al di sotto delle aspettative. Il voto rende il quadro delle amministrative più incerto del previsto per il Pd. Verso l’una di notte il comitato si svuota definitivamente: la vittoria dimezzata ha lasciato l’amaro in bocca a tutti, le conseguenza del voto sulla tenuta del partito in città pure.


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