Live Sicilia

Cgil, Cisl e Uil

L’Oda si è impegnata
a pagare gli stipendi arretrati

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, Economia
CATANIA - L’affaire Oda continua a tenere banco. Mentre in Via Vittorio Emanuele si consumava il trentacinquesimo giorno di protesta con il supporto dell’Usb, in via Galermo i sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil) davano vita a un sit-in davanti agli uffici dell’Oda. Al presidio di via Galermo erano presenti i segretari provinciali dei sindacati confederali (Gaetano Agliozzo, Armando Coco e Stefano Passarello). Soddisfatti i loro commenti al termine dell’iniziativa. “Oggi i vertici dell’Oda si sono impegnati per iscritto a pagare la prossima settimana due dei tre stipendi arretrati, avendo ottenuto da una banca l’anticipazione dei crediti che l’ente assistenziale vanta con l’Azienda sanitaria provinciale. L’Oda ritiene anche di poter garantire a breve l’erogazione della terza mensilità arretrata”.

E ancora: “Vigileremo sul rispetto di questi annunci, ma intanto siamo anche impegnati a sollecitare alla Regione la costituzione di un tavolo tecnico per affrontare i nodi di un settore di primaria importanza sociale che continua a essere trascurato e penalizzato”. Le dichiarazioni trionfanti dei segretari però fanno a pugni con quanto detto dal segretario dell’Usb, Corrado Tabita Siena, a Live Sicilia Catania prima del sit-in.“ La situazione è gravissima e insostenibile. Siamo al trentacinquesimo giorno di protesta e ancora non si hanno notizie dei tre mesi di stipendi arretrati. I lavoratori non hanno nemmeno i soldi per la benzina. Abbiamo più volte chiesto un riscontro alla Regione senza ottenere nessuna risposta”. Siena invoca una soluzione precisa. “Vogliamo un confronto pubblico con l’amministrazione dell’Oda. La stessa amministrazione che si rifiuta di risponderci.

Noi vogliamo evitare il fallimento dell’Oda, e ci preoccupa il forte indebitamento (50 milioni). Un confronto dunque, ma pubblico. Poi il segretario rincara la dose “’c’è una evidente incapacità di amministrare” e motiva l’assenza della sua organizzazione in Via Galermo. “Noi non ci saremo- ha detto il sindacalista- Non ha senso un sit in di quattro ore durante le ore di permesso sindacale. Noi siamo in presidio da trenta cinque giorni in modo continuativo. Chiediamo un atto reale cioè un confronto pubblico con i vertici dell’Oda. I lavoratori non hanno fiducia né si sentono rappresentati da Cgil, Cisl, Ugl e Uil”.

In via Galermo, stamattina, massiccia partecipazione dei lavoratori dell’Opera diocesana di Assistenza al sit-in promosso unitariamente da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl con la partecipazione dei segretari provinciali Gaetano Agliozzo, Armando Coco e Stefano Passarello. “Oggi i vertici dell’Oda si sono impegnati per iscritto a pagare la prossima settimana due dei tre stipendi arretrati, avendo ottenuto da una banca l’anticipazione dei crediti che l’ente assistenziale vanta con l’Azienda sanitaria provinciale. L’Oda ritiene anche di poter garantire a breve l’erogazione della terza mensilità arretrata”. “Vigileremo sul rispetto di questi annunci, ma intanto siamo anche impegnati a sollecitare alla Regione la costituzione di un tavolo tecnico per affrontare i nodi di un settore di primaria importanza sociale che continua a essere trascurato e penalizzato”.

 

 


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