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CAMBIO AL VERTICE

Sprint, Maurizio Ninfa:
"Non si sprechi lavoro fatto"

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CATANIA - Ulteriore giro di boa della giunta Crocetta che stavolta tocca lo Sprint, lo Sportello regionale per l'internazionalizzazione alla guida di Maurizio Ninfa fino a venerdi scorso. C'è tanta amarezza nelle parole dell'ex direttore che afferma: "Ho appreso la notizia consultando venerdí sera livesicilia di chi mi avrebbe sostituito. Il giorno dopo - prosegue - ho acquistato un quotidiano locale che non solo confermava la revoca dell'incarico ma informava anche quanto alla nomina di chi mi sostituirà. Conosco l'assessore - conclude infastidito - con cui intercorrono buoni rapporti ma al di là di questo, credo che alla base vi debba essere la buona educazione".

Finora non ha ricevuto alcun atto ufficiale con il quale viene sollevato dall'incarico nè afferma di conoscere le motivazioni di tale eventuale provvedimento. "La nomina di direttore dello sportello - spiega - è frutto di una intesa istituzionale tra la regione Sicilia e il Ministero dello sviluppo economico". Tutto tace, inoltre, in merito ad un passaggio di consegne, auspicato da Ninfa. "Mi sembrerebbe opportuno - dichiara - avviare una collaborazione tra professionisti per permettere di consegnare i risultati, tantissimi, ottenuti da chi è stato a capo di questa struttura".

Lo sportello regionale per l’internazionalizzazione secondo quanto previsto dall'art. 20 LR n.19 del 22/12/2005 ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo degli scambi commerciali internazionali e dei processi di internazionalizzazione del sistema regionale. Il ruolo istituzionale dello SPRINT è quello di prestare azione di supporto e di affiancamento alla regione siciliana nell’attuazione degli interventi per l’internazionalizzazione, nonché di supportare il processo di internazionalizzazione economico, territoriale, culturale e scientifico ponendosi quale strumento regionale per il coinvolgimento delle imprese. A proposito delle condizioni in cui versava lo sportello Sprint, al momento dell'insediamento, Ninfa dice: "Lo Sprint esisteva solo sulla carta e si componeva di 22 esperti, tutti esterni, cosa questa che comportava un costo alla regione di 3/4 milioni di euro. Attraverso - prosegue - un atto di interpello, nel 2008, ho chiesto di reperire le risorse umane all'interno della stessa macchina regionale creando così una struttura permanente al fine di dare continuità alle azioni di internazionalizzazioni dell’amministrazione regionale a sostegno delle PMI siciliane". La struttura dello Sprint? "Solo un tavolo di legno, una sedia rotta ed un pc, peraltro a noleggio che quindi mi è stato sottratto due giorni dopo il mio arrivo".

A proposito dell'attività fin qui svolta, Ninfa afferma: "In questi anni ho avuto l'opportunità di raggiungere validi risultati sia nell'ambito delle attività istituzionali sia in quelle di nostra specifica iniziativa. A titolo esemplificativo - aggiunge - abbiamo costituito una struttura in tutte le camere di commercio delle province siciliane, uno sportello in Tunisia, uno a Roma, abbiamo organizzato la missione di incoming delle PMI delle regioni della Federazione Russa e le PMI della Regione Siciliana orientate all'esportazione. Ancora, si legge nella sintesi del piano attivitá 2012, in relazione al progetto interregionale di cooperazione integrata tra regioni, è stata organizzata in Brasile la missione Sistema/Governo/Regioni; nell’ottica di promuovere, all’interno del territorio siciliano, iniziative legate all’ottimizzazione della politica dei consumi, sono stati coinvolti gli operatori del settore e si è proceduto a siglare un protocollo d’intesa con la Federalberghi, avente per oggetto l’adozione di misure congiunte volte a favorire l’inserimento commerciale dei prodotti “Made in Sicily” per un acquisto minimo pari al 60 % del fabbisogno. "Infine, come se non bastasse, abbiamo ottenuto - conclude - un risparmio nelle convenzioni alberghiere e dei vettori". Insomma, l'ex direttore consegna un ente virtuoso e con una buona dote. Quanto poi alla note spese di funzionamento dello Sprint Sicilia per il 2013, approvato dal Comitato di Coordinamento presieduto dall’Assessore delle Attività Produttive, esse ammontano a € 108.000, che - aggiunge Ninfa - sono comprensivi del mio stipendio pari a 45 mila euro lordi e non, come ho letto da qualche parte, 170 mila euro, cifra imbarazzante ed inverosimile". La gestione Sprint per mano di Maurizio Ninfa è avvenuta in maniera << sana e a basso costo>>, come precisa lo stesso. "La regione è in possesso di uno strumento operativo - precisa - che operando dall'interno permette di ridurre voci di spesa importanti".

A conclusione dell'intervista afferma: "Ho molto apprezzato quanto sostenuto dal sindaco di Palermo, circa l'invito fatto agli esperti, ai consulenti ed alle professionalità tutte, di entrare a far parte di una commissione locale per il funzionamento della cosa pubblica".

"Quando me lo chiederanno - conclude - consegnerò una macchina ormai collaudata e pronta a raccogliere sfide molto importanti; il mio augurio, infatti, è che non vada disperso il lavoro svolto finora".

C'è tanta amarezza nelle parole del catanese Ninfa ma anche una punta di soddisfazione per via dei molteplici contatti da parte di alcune amministrazioni regionali interessate ad offrirgli la direzione di sportelli regionali nei quali spendere la professionalitá e la competenza acquisita negli anni di gestione dello sportello siciliano.


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