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Giannino presenta "Fare"
in “Una cena italiana”

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Catania, Fare per fermare il declino, oscar giannino
ACICASTELLO - Oscar Giannino attore in “Una cena italiana", un modo alternativo per presentare il programma del movimento “Fare per Fermare il Declino”. Una cena durante il quale Giannino, ha toccato i vari i punti dolenti di “un’Italia alla deriva” . Il tutto si è svolto proprio nella giornata del “Riparty- family”, evento dedicato alle famiglie organizzato dal movimento a livello nazionale.

Una madre imprenditrice alle prese con un figlio adolescente fissato con i videogiochi, una figlia laureata in filosofia ma impiegata in un call center, un nonno pensionato e “comunista nostalgico”: questi i protagonisti della commedia semi-seria, che si trovano tutti intorno al tavolo in procinto di cenare, accompagnati dalla tv e dai telegiornali. Dalle notizie del giorno, scaturisce un dibattito tragicomico sulla situazione politica ed economica attuale, quando all’improvviso entra in scena proprio Oscar Giannino, che improvvisandosi ospite, si unisce al dibattito affrontando via, via i punti scottanti e le ordinarie difficoltà dei protagonisti.

Si parla di università, di tasse e di “questione femminile”: “Le donne italiane – dice Giannino - rappresentano un enorme capitale umano in termini di competenze, diversità, produttività e spirito imprenditoriale; oltre la metà degli immatricolati universitari sono donne, e su 100 donne che lavorano nel nostro paese 16 sono lavoratrici autonome e 3,6 hanno dipendenti. Eppure le donne risentono della dualità che affligge il mercato del lavoro e sono sottooccupate; Le donne spesso abbandonano l’occupazione quando nasce un figlio, o più in generale, per adempiere oneri familiari risulta necessario creare un incentivo fiscale per il rientro delle donne nel mondo del lavoro introducendo un credito d'imposta per il lavoro dipendente corrispondente alle detrazioni non godute durante i periodi di inoccupazione dovuti a maternità e all'adempimento di oneri famigliari”.

Per quanto riguarda l’università, il leader di Fermare il declino, parla di feedback e di valutazione del merito: “Il principale problema dell'università italiana è lo scarso peso che il merito,sia nella didattica, sia nella ricerca riveste nell'allocazione dei finanziamenti a favore di individui e dipartimenti. La creazione dell'Anvur per la valutazione dei professori ed alcuni aspetti della riforma Gelmini poi rappresentano un timido passo nella direzione giusta, bisogna fare della valutazione dell'attività didattica e di ricerca e dei finanziamenti ottenuti, il perno dell'avanzamento di carriera dei docenti. Tale valutazione dovrebbe basarsi su un mix di indicatori oggettivi e in generale il feedback degli studenti sulla qualità dell'offerta didattica dovrebbe avere un peso”.

Oscar Giannino conclude la performace rivolgendosi agli elettori indecisi e delusi. “Anch’io avrei serie difficoltà se dovessi scegliere a chi dare il mio voto, quello che mi sento di consigliare è di dare il voto a chi è fuori da certi sistemi, a chi non prende rimborsi pubblici, a chi non usa la politica per sistemare figli, zii, cugini, a chi non cerca di convincervi che lo Stato siete voi solo per chiedervi di pagare più tasse mentre loro non rinunciano ad un centesimo”.

Durante la serata non sono mancante le sferzate a Berlusconi che proprio ieri a Palermo, ha definito l’economista “un pagliaccio”. "Ho sentito che Berlusconi mi ha dato del pagliaccio, non mi sorprende da parte di uno che ai comizi racconta barzellette e che non manca mai di uscire conigli dal cilindro, guardandosi bene dall’evitare di esprimere il suo disprezzo nei confronti delle donne e quanto sia bassa ed insulsa la sua considerazione verso quest’ultime”.

 

 

 

 


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