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14 febbraio

Il giorno di San Valentino
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14 febbraio, Catania, innamorati, san valentino, Cronaca, Zapping
CATANIA - Avete presente lo slogan di De Beers “un diamante è per sempre”? Sono certa di si. Provate a scrutare lo sguardo di una donna nel cui orecchio si sussurra, ma in chiave di interrogativo, questo breve ed intenso verso poetico. Assisterete ad una trasformazione: il volto si addolcirà e gli occhietti si arricceranno (della serie, chissenefregadellerughe-staseradoppiadosedisiero). Tutte, e dico tutte, le donne risponderanno: “Si, e lo amiamo da sempre”.

Sappiate, infatti, che quando la scelta ricade su un gioiello, per definizione prezioso e di valore, vi si aprirà l’universo femminile, dai più ritenuto complesso e irraggiungibile.

Una professionista del settore, Gabriella Vicino, presidente di terziario donna e titolare della boutique di gioielli in via Spedalieri, intervistata da livesicilia offre spunti e suggerimenti, per tutti i gusti e tutte le tasche. La tradizione insegna che il passaggio dal gioiello ai fiori è praticamente automatico. M’ama, non m’ama e così all’infinito, in passato, contando i petali della margherita.

Oggi qual è il fiore più scelto?

“Dai tempi dei prati beh, se n’è fatta di strada – esclama divertito Pierluigi Trigilia, floral designer di Verdepiù – ma il fiore per eccellenza degli innamorati è sempre la rosa rossa, per l’idea della passione che nasconde”.

Quale idea “alternativa” per il giorno di SanValentino?

“Tulipani colorati, una novità. E i girasoli da regalare all’uomo; è un fiore senza sesso che la donna regala spesso. Si, perché anche gli uomini gradiscono i fiori”.

Che si tratti di un’inversione di tendenza nell’era dell’emancipazione o di un ritorno al passato poco importa, l’obiettivo è coccolare la persona amata. Lei che è un esperto in materia, può rivelarci il segreto per rendere super un mazzo di fiori?

“24 belle rose, ed il successo è garantito. Lei avrà avuto modo di riceverle, ricorda l’emozione?”

Si, confesso; regala sempre un’emozione unica, ha proprio ragione.

A San Valentino, l’ho già scritto, l’unica regola è stupire ed il fascino della seduzione non incontra limiti di <genere>: la donna ama acquistare lingerie consapevole dell’effetto “occhi puntati addosso” e l’uomo, non nascondiamoci, impazzisce a sceglierla ed immaginare che prenda forma. Addirittura a New York, la patria del tutto è possibile si è diffusa la “naked therapy”, la nuova frontiera della terapia psicologica: cura dei pazienti attraverso lo spogliarello durante le sedute.

Come dire che si tratta di una <prestazione d’opera con obbligazione di risultato>, e stando alle parole della dottoressa, obiettivo raggiungibile attraverso l’esplorazione della parte istintiva, sessuale ed irrazionale del paziente.

Stravaganze a parte, tornando alla lingerie, l’interrogativo è: pizzi, merletti, nude look o total black?

“Sicuramente – comunica Ennio Padalina, seconda generazione de “La bottega di Ennio” – la formula vincente è total black e pizzo, il massimo della seduzione”.

Qual è la tendenza intimo di quest’anno?

“La parigina corta in seta con scollatura stringata e profonda sino alla schiena, magari abbinata ad un kimono, che fa tanto geisha!”

Cosa cerca il cliente tipo per quest’occasione?

“L’uomo chiede sempre un suggerimento per l’acquisto di un coordinato sexy ma elegante al tempo stesso, a cui abbinare anche un reggicalze”.

Un’ultima domanda: lingerie, per piacere o per piacersi?

“Non ho dubbi: Per piacere. Tutta la vita!”

Per una sera l’occhio fisso sulla grammatura del cibo, mettiamolo a dormire.. Lontani da ristoranti affollati, l’uomo potrebbe pensare di cimentarsi ai fornelli. Come la prenderà per la gola?

“Ostriche, lime dei caraibi e pepe nero – risponde senza esitazione Marcello Santocchini, il re dello show cooking siciliano; si prosegue poi con un risotto ai pistilli di zafferano e un’aragostella cotta <<all’africana>>, cioè grigliata e cosparsa di abbondante burro fuso. Un sapore fresco e delicato, per finire, è quello delle fragoline di bosco condite con anice stellato”.

Insomma, un menù alla portata di tutti, in termini di difficoltà. “Si tratta solo di reperire delle buon materie prime – prosegue Marcello – e lavorare il tutto con molto amore, ingrediente base”.

Sulla tavola?

“Pochi elementi – raccomanda - all’insegna dell’eleganza: candelabro in swarovsky con candele rosse e sottofondo musicale da intenditori”.

E se può interessarvi, fatevi viziare dallo “chef à porter”: direttamente a casa vostra per regalare il massimo della qualità ed un’esperienza culinaria unica!

Ma che san Valentino sarebbe senza cioccolato?

La storia narra che, data la lontana provenienza (America del Sud) il cibo degli dei fosse molto costoso e in quanto tale anche molto prezioso. Nell’immaginario collettivo, inoltre, il cioccolato era sinonimo di qualcosa di magico, una vera e propria pozione d’amore; per questo in gran parte del mondo (ad eccezione del Giappone) ancora oggi il 14 febbraio la scatola di cioccolatini è ai primi posti della hit di San Valentino.

Cuori e cioccolato: un binomio perfetto che con amore e dedizione ha portato al successo C&G, la ciocco-gelateria di p.zza Lincoln.

“Si va dai cuori – scrigno, che possono custodire oggetti del desiderio, ai soggetti che produciamo tutto l’anno in chiave di festa” – afferma la titolare Gabriella Comis nell’intervista video realizzata da livesiciliacatania.

Per finire, ricordate che se la tradizione occidentale vuole che nel giorno di San Valentino siano le coppie a regalarsi i cioccolatini in Giappone, invece, spetta alle giovani ragazze coccolare i propri uomini, fidanzati, mariti o innamorati: in base al sentimento provato la scelta va dal cioccolato del dovere , detto “giri Choko”, a quello da regalare all’amico il “tomo Choko” passando per quello da donare all’uomo prescelto, il “honmei Choko”.

Perché, come canta Giorgia, “è l’amore che conta non solo i numeri e neanche i limiti”…


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