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IL 5 FEBBRAIO AL BORGO

No al 'presidio della legalità'
"Provocherebbe disordini"

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CATANIA - Legalità si, ma a fari spenti. E' questo l'invito del Comitato per l'ordine e la sicurezza ai rappresentanti del Comitato per la legalità di Sant'Agata che aveva organizzato per la sera del 5 febbraio un presidio al Borgo per mantenere piazza Cavour libera da venditori abusivi e portatori di torcioni accesi illegalmente.

L'iniziativa prevedeva che i partecipanti al presidio avrebbero indossato una maglietta per lanciare un messaggio di legalità, ma oggi arriva l'invito delle forze dell'ordine a recedere da questi propositi, perchè tutto questo invece di placare gli animi potrebbe scatenare un effetto boomerang. I promotori del presidio inviano una nota con cui spiegano le motivazioni di questa decisione da parte dei vertici della prefettura.

"Ci è stato detto - si legge nella nota - che le tensioni sono già alte in Piazza Cavour, visto che la polizia sta impedendo fin da ora l'accesso agli ambulanti abusivi. C'è motivo di credere che la sera del 5 le tensioni aumenteranno. In questo quadro, la nostra presenza sarebbe vista da molti come una provocazione e ne potrebbero scaturire situazioni spiacevoli. Quindi - spiegano - ci viene chiesto di recedere dalla nostra decisione. Noi siamo perfettamente d'accordo con questa richiesta, visto che non vogliamo certamente causare con la nostra presenza ulteriori problemi di sicurezza. Abbiamo pertanto sospeso la raccolta fondi per la stampa delle magliette, che quindi non verranno prodotte".

Questa non è una resa, ma anzi un atto di forza, però in silenzio. E' il più alto esempio di senso civico: quello della collaborazione con le forze dell'ordine. L'invito, infatti, è di partecipare ma senza clamore e rumore. "E'  preferibile - aggiungono i promotori del comitato per la legalità -  mantenere una presenza discreta, e che non vi siano segni particolari che ci distinguano dagli altri cittadini".

La riunione di ieri in prefettura, però, è stata un successo. All'appello hanno risposto tutti: erano presenti il Prefetto Cannizzo, il sindaco Stancanelli con il commendatore Maina, Monsignor Scionti, i vertici della Polizia o, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia municipale. E per la prima volta da quanto è stato istituito il Comitato per l'ordine e la sicurezza all'incontro erano presenti anche rappresentanti della società civile: Renato Camarda, Maria Teresa Ciancio, Nunzio Famoso e Marco Gurrieri sono stati i volti del Comitato della legalità per i festeggiamenti agatini.

Nonostante non si stamperanno le magliette, a Palazzo Minoriti è stato ribadito un fatto, prioritario e fondamentale: "Bisogno lavorare insieme. E' necessaria un'attività di preparazione, educazione e monitoraggio che non si deve fermare alle prime settimane prima dei festeggiamenti, ma deve continuare tutto l'anno". Gli obiettivi prioritari, comunque, rimangono due: elaborare un regolamento sulla festa e quello di controllare l'infiltrazione della mafia nelle celebrazioni.


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