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Presentata la lista "Scelta Civica"

Vecchio presenta la squadra:
"Spazzeremo la vecchia politica"

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andrea vecchio, mario monti, roberto visentin, salvo raiti, scelta civile, Politica
Un momento della conferenza stampa

 Un momento della conferenza stampa



CATANIA. Gli imbianchini l’ultima rullata di bianco alle pareti, la danno una manciata di minuti prima della conferenza stampa. La sede della lista Scelta Civica con Monti, al piano terra a vetrate di uno stabile in via Artale D’Aragona è pronta. Ed i cronisti che oggi sono qui fanno quasi da testimonial. “Avete visto che bello qua? Ci si gode il mare e la vista – si lascia andare, il capolista alla Camera Andrea Vecchio -: dico questo per spiegare che è indecente che la nostra terra non sia stata valorizzata ma, anzi, saccheggiata”. Assieme a lui al tavolo della presentazione delle candidature ci sono anche, tra gli altri, il sindaco uscente di Siracusa, Roberto Visentin e l’ex parlamentare Italia dei Valori prima e Pd poi, Salvo Raiti. Ma il mattatore della mattinata è proprio lui, Andrea Vecchio. Traccia con passione e verve quello che è il loro obiettivo. Scandisce singolarmente ogni frase e sillaba per rafforzare il concetto. “Il nostro messaggio è semplice e chiaro – esordisce -: la politica che c'è stata finora è stata una politica centrale con il politico di turno che ha voluto curare il suo interesse personale per conservare il potere. Tranne pochi casi: come quello di Salvo Raiti che della politica è stato una vittima perché protagonista troppo invadente ed è stato fatto fuori. La politica vuole Yesman: mentre noi costruiremo un gruppo di pensatori, di antenne che mettano al centro il lavoro: a partire da quello femminile”. Poi, il passaggio sulla scelta di seguire l’ex premier: “Io sono stato chiamato da Monti in persona. Io che non ho mai fatto politica: io che non sono mai entrato a Montecitorio. Ma noi andremo lì a far sentire la nostra voce. Vogliamo una distribuzione equa del reddito. Vogliamo lanciare la grande sfida per le infrastrutture: cominciamo dalle ferrovie. Abbiamo permesso che la politica fosse orientata verso il nord: tutti i soldi vanno là. Siamo stati truffati con la industrializzazione degli anni ‘50 installando sacche tumorale senza precedenti: Priolo, Gela, Porto Empedocle, Milazzo. Ed allora, la nostra non sarà una voce: ma un urlo”.

Se non riparte il sud non riparte l'Italia – gli fa eco Visentin, fino a nemmeno venticinque giorni fa primo cittadino di Siracusa -. Berlusconi difensore del sud? È alleato con la Lega per lasciare le risorse al nord e poi qui si allea con Grande Sud ed Mpa: semplicemente una presa in giro. La nostra è una lista che va oltre la società civile: abbraccia le persone di buona volontà”.

Infine, il commento di un pacato ma secco e diretto, Raiti: “Sono stato messo da parte perché dicevo quel che pensavo. Avevo anche meditato di ritirarmi: ma quello di Andrea Vecchio è un progetto serio. In questa lista ci sono professionisti, artigiani e volontari che vogliono mettersi al lavoro. Siamo incazzati: e lo sa perché? Perché tutte le potenzialità e le risorse a nostra disposizione sono state sprecate. Siamo in conflitto d'interesse con i nostri figli: un giorno ci diranno "avete mandato l'Italia ad escort".

La conferenza stampa finisce qui. In attesa della visita a sostegno della lista da parte di Luca Cordero di Montezemolo che a Catania è stato annunciato per il 2 o, in alternativa, il 7 febbraio.


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