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La leader etnea della Cisl

Rotolo, un mese da Segretario:
"Sarò un esempio per i giovani"

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Catania, cisl, Rosaria Rotolo, sindacato, Economia
CATANIA. È passato esattamente un mese da quando Alfio Giulio le ha consegnato il timone della segreteria generale. Nel suo background, l’esperienza maturata all’interno delle Ferrovie dello Stato, 4 anni di intensa palestra sindacale e l’ardua battaglia a favore dei dipendenti della Wind Jet. A Rosaria Rotolo la determinazione sembra proprio non mancare. Trentatre anni e primo segretario donna in sessant’anni di storia del sindacato etneo, è pienamente consapevole che: “È finito il tempo in cui qualcuno doveva risolvere i problemi di tutti. Oggi ognuno di noi ha l’obbligo di contribuire a trovare soluzioni adeguate”.

Quali i punti di forza e di criticità del sindacato?

Nel nostro territorio la Cisl, con 70 mila iscritti, ricopre un ruolo sociale importante. La classe dirigente è ancora troppo impegnata a spartire al meglio quel che ormai rimane delle risorse, mentre all’interno del sindacato continuiamo ad offrire contenuti grazie ad un’azione fatta di partecipazione, responsabilità e contrattazione in grado di offrire iniziative e soluzioni tese alla salvaguardia dei lavoratori. Le criticità sono rappresentate soprattutto dalle vertenze aperte. Superata la fase di analisi, occorre denunciare i casi e lavorare per costruire le condizioni adeguate a favorire lo sviluppo territoriale.

Nei tavoli in cui i sindacati siedono insieme alle istituzioni si punta molto sugli ammortizzatori sociali, quali strumenti temporanei per fronteggiare la crisi. Quale potrebbe essere, secondo te, un’alternativa più vantaggiosa per attrarre investimenti in città?

Se un’impresa deve investire a Catania occorre che trovi una realtà favorevole. Per far ciò bisognerebbe puntare sulle infrastrutture, sui trasporti, adeguare il sistema fiscale mediante anche un contesto in cui sia diffusa la legalità e lo snellimento dei passaggi amministrativi. Rimettere in moto le risorse del territorio nel settore dell’edilizia, della tecnologia e della cultura, creando un circuito in cui i beni dell’amministrazione pubblica diventino realmente produttivi per i cittadini. Abbiamo una grande opportunità: la riprogrammazione dei fondi strutturali che, se non sperperati, possono tracciare l’input giusto per creare lavoro nel tempo.

Un’opera che secondo te andrebbe realizzata nell’imminenza?

In attesa che si realizzino i lavori della metropolitana, bisognerebbe creare il collegamento diretto tra l’aeroporto e la stazione centrale. Per attuarlo non occorrono impegni di spese faraoniche, ma poco meno di 2 milioni di euro. Ciò, oltre a contribuire alla civilizzazione del nostro territorio, rimetterebbe in moto i cantieri edilizi, consentendo a chi viene per lavoro o turismo a Catania di trovare una città più fruibile.

Ci sono novità sul caso Wind Jet?

Mi auguro che a breve si possano avere notizie positive: si è parlato della possibilità di riprendere con l’attività, impiegando i lavoratori giovani e professionalizzati attualmente in cassa integrazione. Il trasporto aereo è un settore strategico in Italia, ma soprattutto a Catania dato che non siamo dotati di sistemi alternativi di trasporto.

Nell’ultimo mese abbiamo assistito alla stabilizzazione di 10 precari dell’università, ma ne rimangono ancora tanti da stabilizzare.

Per noi è stata una grande vittoria, in programma c’è la stabilizzazione di altre 14 unità di personale, cioè, presente da anni nelle liste di mobilità, che ha prestato servizio all’interno dell’ateneo e che consentirà anche il ricambio generazionale.

A breve, l’elezione del nuovo rettore. La Cisl auspica continuità con l’azione condotta da Recca?

Ci auguriamo solo il meglio per l’università catanese in termini di qualità, offerta formativa e collegamento con il mercato del lavoro. È nostro dovere crederci.

Fra qualche mese anche le amministrative. Cosa chiederai al nuovo sindaco?

Un impegno concreto per offrire adeguate risposta alle difficoltà della città, non dimenticando però che un’azione forte e strategica non può essere attuata da un singolo individuo ma da una squadra.

La Cisl avrà un suo candidato?

Il sindacato non ha collegamenti diretti con i partiti, è attenta a tutti i movimenti e a tutte le persone di buona volontà, ma rimane una realtà autonoma.

La scelta di consegnare il timone della Cisl ad una donna giovane come te rappresenta una svolta nella storia dei sindacati etnei?

Spero sia la testimonianza per i giovani demoralizzati dai tempi in cui viviamo che determinazione, passione e impegno alla lunga producono frutti. Mi auguro che il mio esempio possa essere di grande auspicio per molti.


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