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Dal porto di Catania

MSC molla gli ormeggi
Berretta "E' il caro rifiuti"

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Catania, Giuseppe Berretta, MSC Orchestra, Catania, Economia
MSC Orchestra molla gli ormeggi

La nave MSC Orchestra, nella foto tratta dal sito web della compagnia



CATANIA - Via da Catania. Questa estate l'imponente nave MSC Orchestra non attraccherà più nel porto cittadino, perchè ha spostato la sua tappa siciliana su Palermo. A confermarlo a Live Sicilia Catania è proprio la società di navigazione: "L'itinerario di 8 giorni/7notti di MSC Orchestra - si legge in una nota ufficiale - includerà lo scalo a Palermo, in sostituzione del precedente scalo previsto a Catania". Dal 29 marzo al 18 ottobre 2013, perciò, la nave partirà ogni venerdì da Genova, "con scalo a Civitavecchia e Palermo, Tunisi, Tunisia, Ibiza, Spagna, Villefrance sur mer, Francia, prima di salpare per il ritorno a Genova". Niente Catania, quindi. Con evidenti perdite economiche su tutta la filiera turistica che aveva fatto dei croceristi un fiore all'occhiello dell'offerta catanese: dai taxi alle gite, dai bar ai ristoranti. Sul motivo per cui la compagnia abbia scelto il cambio di itinerario - che prevede anche la sostituzione di Palermo con lo scalo di Tunisi per la nave MSC Splendida - la compagnia non si pronuncia ancora.

Per il deputato Giuseppe Berretta il motivo, invece, è chiaro: il caro-rifiuti al porto etneo. “Come temevamo e come era facile prevedere - spiega Berretta - le grandi compagnie crocieristiche stanno abbandonando il Porto di Catania a causa della super tassa sui rifiuti loro imposta dall’Autorità portuale. A novembre avevamo lanciato l’allarme denunciando il salasso a cui l’Autorità portuale stava sottoponendo le grandi compagnie di navi da crociera che avevano scelto il Porto etneo come scalo per le loro imbarcazioni – prosegue Berretta – Il nostro invito ai vertici del Porto a riconsiderare una politica così controproducente per il turismo nella nostra città aveva avuto come effetto un ripensamento da parte dell’Autorità portuale, che a dicembre aveva approvato una ordinanza con cui si prevedeva l’abbassamento dei costi applicati alle compagnie crocieristiche”.

Secondo Berretta, però, questo non è bastato: “Un primo segnale che, però, avrebbe dovuto essere seguito da un provvedimento della Capitaneria di Porto ma evidentemente i nostri appelli sono caduti nel vuoto se è vero che sarebbe arrivata una prima defezione, quella della MSC Crociere, che avrebbe deciso di non rinnovare il contratto per il 2013 al Porto di Catania” sottolinea ancora il deputato etneo. “Ci auguriamo che gli amministratori dell’Ente portuale corrano ai ripari prima che anche le altre compagnie scelgano di abbandonare lo scalo etneo lasciandolo più povero e più deserto – conclude – Ne va del turismo catanese e di una consistente fetta della nostra economia”.

Sul sito della società MSC, inoltre, Catania non è più tra le città-destinazione: la scheda di Catania esiste ancora (la città è definita "La Milano del Sud circondata da alberi d'arancio e uliveti"), ma alla voce "crociere" il laconico messaggio è: "siamo spiacenti, non sono disponibili crociere per questo porto. Contattate il vostro agente di viaggi per ulteriori informazioni".


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