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OSPEDALE CANNIZZARO

Cantaro incontra il personale
"Vocazione all'emergenza"

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Paolo Cantaro

Paolo Cantaro



CATANIA - Valorizzazione delle professionalità esistenti, sviluppo della vocazione all’emergenza, spinta verso l’informatizzazione e impulso alla collegialità nelle decisioni: sono le principali linee guida che il
dott. Paolo Cantaro si è dato quale commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro di Catania, e che ha illustrato oggi in un incontro con i direttori di unità operative, i capisala e i responsabili amministrativi dell’azienda.

Insediatosi venerdì, dopo la conferma del direttore sanitario e del direttore amministrativo uscenti (rispettivamente il dott. Salvatore Giuffrida e il dott. Marco Restuccia), Cantaro ha avviato un’opera di «ascolto» del personale e di generale conoscenza dell’ospedale. «Essere commissario straordinario non significa avere funzioni depotenziate, tutt’altro. Utilizzerò in pieno i poteri che la legge mi attribuisce, al fine di trovare soluzioni e snellire procedure. Le decisioni che assumerò adesso – ha sottolineato Cantaro in un’affollata sala riunioni – sono decisioni che il mio stile di direzione personale mi impone siano assunte rispetto a una necessità superiore generale e non contingente. Non è mia intenzione suggerire ai medici o agli infermieri o ai responsabili amministrativi come svolgere il lavoro: avendo altra e diversa responsabilità nell’organizzazione, nel rispetto dell’autonomia professionale, mi attiverò invece per dare a ciascuno gli strumenti affinché possa svolgere in maniera ottimale il proprio lavoro. Saranno gli stessi professionisti, piuttosto, a indicare eventuali interventi di miglioramento in linea con gli indirizzi dati dalla direzione aziendale».

Spinta al processo di informatizzazione, pieno funzionamento del collegio di direzione, efficace trasferimento di delega, valorizzazione delle professionalità esistenti, elaborazione di report di attività, attenzione anche alle segnalazioni da parte degli utenti sono alcuni dei punti sottolineati dal commissario. «La carenza di risorse è un fattore di criticità, ma è anche un elemento sul quale si misura la capacità di governo di chi dirige le strutture. Anche nel prendere scelte difficili, e ne dovremo fare. Ma questo – ha concluso Cantaro – è un ospedale moderno, che serve un bacino di due milioni di persone, con una specifica vocazione all’emergenza da valorizzare, ed è nostro compito renderlo ancora più moderno e al passo con l’innovazione».


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