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Operazione Nuova Omnia

Sodano, sindaco di Giarre:
"Pronti a rompere con Aimeri"

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giarre, inchiesta Nuova Ionia, Mpa, T&eresa Sodano
Giarre (CT) - Che qualcosa non funzionasse nel servizio di raccolta dei rifiuti nei 14 Comuni dell’Ato Ct1, non era un mistero. “Noi sindaci- dice a LivesiciliaCatania il primo cittadino di Giarre, Teresa Sodano – quotidianamente toccavamo con mano le inefficienze e i disservizi. Soprattutto negli ultimi anni, la nostra amministrazione ha fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità: proteste, contestazioni e interventi sostitutivi. E nonostante ciò, i risultati sono stati pessimi”.

La Sodano plaude all’operazione “Nuova Ionia” e spera che faccia piena luce sulle infiltrazioni della criminalità organizzata. Gli agenti della Dia hanno portato via centinaia di carte dagli uffici comunali giarresi, come conferma il Sindaco. “Hanno sequestrato tutta la documentazione amministrativa, comprese le contestazioni. Da questo materiale – racconta – si potrà rilevare l’atteggiamento della nostra amministrazione nei confronti di questi disservizi e problemi”.

Si indaga anche sui rapporti tra politica ed esponenti del clan mafioso dei Cintorino. Sotto la lente d’ingrandimento alcune sospette richieste di assunzioni. “Che ci siano pressioni da parte di cittadini disoccupati, nei confronti degli amministratori, non lo possiamo negare – ammette il sindaco - Ogni giovedì, nel giorno di ricevimento, ho una processione di persone, specialmente in questo periodo di grave crisi, che mi rappresenta il fatto di non poter andare avanti, di non poter fare la spesa. Quindi – prosegue - che un amministratore cerchi, per risolvere il problema, di fare una segnalazione ci può anche stare. Dipende poi dai rapporti che si instaurano”.

Tra i sedici indagati dell’inchiesta figura anche un ex componente della giunta Sodano, Pietro Mangano, assessore all’Ecologia dal 2008 al 2010. “Quando l’ho saputo – racconta il primo cittadino giarrese – mi è dispiaciuto. Non so quali siano gli addebiti che gli vengono contestati. Spero veramente che possa chiarire la sua posizione. Tante volte – prosegue - voler apparire efficienti porta a scendere a compromessi. Ma non so cosa ci sia effettivamente dietro”.

E sul futuro del servizio dice chiaramente: “Ritengo che si non possa più proseguire con la ditta Aimeri Ambiente. Lo sostengo da tempo e l’ho anche rappresentato alla Joniambiente. Ho fatto tutto quello che era nei miei poteri per difendere la comunità, assumendomi personalmente delle grosse responsabilità, compresi i pagamenti fatti al di fuori dell’Ato. Tutto ciò per scongiurare la chiusura della discarica e per evitare che l’Aimeri stesse ferma per mancanza di carburante. Il rapporto con la ditta – sottolinea la Sodano – doveva interrompersi dopo i fatti dello scorso maggio. Quando ad un’impresa bruciano tutti i mezzi, è chiaro che qualcosa non va. Oggi bisogna prendere atto di questa situazione, cercando di sopperire con altre ditte”.

E in vista di un eventuale processo, il Comune di Giarre si costituirà parte civile.

“Abbiamo subito danni morali e materiali – conclude il sindaco - Il nostro territorio è stato oltraggiato”

 


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