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Lavoro e disoccupazione

Nasce l'Aspi
Rotolo: "Più flessibilità"

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Rosaria Rotolo



CATANIA - Il mercato del lavoro, scandito ormai dai ritmi sempre più incalzanti della crisi economica, cambia volto. Si evolve. E con esso pure la normativa in vigore. L’articolo 2 della legge n. 92/2012 ha sancito l’istituzione dell'AspI, l’assicurazione sociale per l'impiego, con l’obiettivo di fornire un'indennità mensile a tutti coloro i quali abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. A Catania hanno goduto della vecchia indennità circa 5300 lavoratori, quasi 500 in più rispetto al 2011. Cifre destinate ad aumentare nel corso del 2013.

NOVITÀ Rispetto al vecchio sistema, potranno accedere a tale ammortizzatore anche gli apprendisti, i lavoratori con contratto a termine, i soci lavoratori subordinati delle cooperative, i dipendenti della pubblica amministrazione e il personale artistico a tempo determinato. Continueranno, invece, ad usufruire della vecchia misura i lavoratori agricoli. Con l’Aspi, inoltre, sarà possibile svolgere lavoro autonomo senza che tale assicurazione venga interrotta e ciò sarà compatibile anche con il lavoro accessorio. I requisiti rimangono gli stessi della disoccupazione ordinaria: due anni di anzianità assicurativa o 52 settimane nell'ultimo biennio. Chi vorrà avviare un’attività potrà, poi, chiedere un’anticipazione.

MINI-ASPI è riservata a chi ha compiuto 13 settimane di lavoro, anziché 78 giorni. Toccherà, in via transitoria, anche per la disoccupazione con requisiti del 2012, a tutela di tutti coloro che ne avevano maturato diritto. Tale siste,a sarà utile anche ai lavoratori a termine che ne potranno godere tra un impiego e l’altro.

MISURE DELL’INDENNITÀ variano a seconda delle ricompense. Per quelle pari o inferiore a 1.180 euro mensili l’ammontare dell’indennizzo è pari al 75% della retribuzione. Per quelle superiore a 1.180 euro verrà aggiunto il 25% della differenza fra la retribuzione mensile e il predetto importo. L’indennità sarà commisurata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali calcolata come media degli ultimi due anni, inclusi gli emolumenti non continuativi e le mensilità aggiuntive. Il trattamento verrà, inoltre, ridotto del 15% dopo i primi sei mesi e, dove dovuto, ulteriormente dopo il dodicesimo mese. A differenza della vecchia misura, per accedere all’Aspi non occorre aspettare l’anno successivo: la domanda deve essere effettuata non appena cessa il rapporto di lavoro.

CISL “Si tratta – sottolinea a LiveSicilia Catania Rosaria Rotolo, segretario generale Cisl Ct – di uno strumento nuovo di sostegno al reddito. Tutti i lavoratori catanesi che perderanno il lavoro, perché licenziati o per fine contratto, potranno fare domanda presso le nostre sedi. La vecchia indennità di disoccupazione si basava su un modello professionale che non esiste più, vale a dire quello del posto a tempo indeterminato. Oggi la possibilità dei contratti a termine, molto diffusa nel nostro territorio, necessita di strumenti nuovi. L’Aspi e la mini-Aspi offrono quindi maggiori possibilità e flessibilità rispetto alle esigenze del luogo in cui viviamo”.

“L’obiettivo – conclude Rosaria Rotolo - è quello di formare i sindacalisti per dare risposte immediate e concrete a chi, purtroppo, è costretto ad affrontare il dramma della disoccupazione. Anche se, naturalmente, la priorità della Cisl di Catania, insieme al mondo dell’associazionismo e delle istituzioni locali, rimane quella di determinare le condizioni adeguate per la creazione di nuovi posti di lavoro. Battendosi per una crescita economica reale e non semplicemente per un sostegno legato prettamente all’emergenza”.

 


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