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Dia sequestra patrimonio
da 500mila euro ad Antonio Vinci

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antonio vinci, calabria, Catania, confisca, dia sequestro, locride, ndrangheta, stupefacenti, Cronaca
Il sequestro operato dalla Dia

Il sequestro operato dalla Dia



CATANIA - La Dia ha sequestrato un patrimonio da 500mila euro ad Antonio Vinci, condannato nel 2008 a 24 anni di reclusione. Vinci, coinvolto nell'operazione Good Year, è stato ritenuto promotore di un'associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupenfacenti e avrebbe avuto, secondo gli inquirenti, stretti legami con la Calabria per il rifornamento della droga.

Con il provvedimento ablativo sono stati sequestrati l’attività di ristorante, bar-gelateria, autovetture, rapporti bancari e postali riconducibili al VINCI ed ai suoi familiari, per un valore complessivo come detto di circa cinquecento mila euro. Le indagini condotte dalla D.I.A. sono riconducibili ad un periodo di tempo compreso tra il 1991 e il 2009. Gli accertamenti di natura tecnico-economici hanno permesso, poi, di “evidenziare forti profili sperequativi tra i redditi dichiarati e il patrimonio posseduto, tali da fondare la presunzione, accolta dal Tribunale, di un’illecita acquisizione patrimoniale derivante dalle attività delittuose connesse all’organico e prolungato inserimento del l’arrestato nell’ambito del traffico delle sostanze stupefacenti”. Dalle indagini sarebbero emersi collegamenti fra l’organizzazione e soggetti calabresi operanti nella Locride dai quali lo stesso si riforniva per l’acquisto di stupefacenti (cocaina ed eroina). Sulla base delle investigazione svolte il Tribunale di Caltagirone aveva condannato Antonio Vinci a 21 anni di carcere: condanna confermata dalla Suprema Corte.


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