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LA POLEMICA NON SI PLACA

Acoset, Furnari (Pd):
"Logiche da retrobottega politico"

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CATANIA. “Nell’elezione del nuovo consiglio di amministrazione dell’Acoset si sono seguite logiche da retrobottega politico e non si è tenuto conto dei reali interessi dell’azienda e dei cittadini”, lo afferma il capogruppo del Partito Democratico alla Provincia Giuseppe Furnari. “Far rientrare dalla porta di servizio l’ex presidente Fabio Fatuzzo, interdetto dai pubblici uffici, creando apposta per lui un ruolo non previsto nello statuto dell’Acoset, è una manovra che dimostra come un certo tipo di politica continui a considerare le società pubbliche o partecipate come un luogo di spartizione di poltrone”, continua Furnari.

“Il neo presidente Giuseppe Rizzo è stato eletto senza consentire la partecipazione al voto di due importanti comuni come Mascalucia e Belpasso, i cui commissari governativi erano stati appena nominati, e di tanti altri sindaci”. “Un presidente così eletto rischia di essere una figura di facciata” - conclude Furnari - insomma tutto il contrario di quello che ci vorrebbe un per un’azienda che, oltre a gestire un bene essenziale come l’acqua pubblica, potrebbe generare utili anziché posti di sottogoverno”.


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