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Palazzo degli Elefanti

Un osservatorio per la legalità
Oggi il voto in Consiglio

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antimafia, Catania, Manfredi Zammataro, Catania, Politica
CATANIA – Catania sarebbe una delle poche città meridionali ad averne uno. Si tratta dell'osservatorio comunale sulla legalità che, presentato lo scorso 19 luglio, in occasione dell'anniversario della morte di Paolo Borsellino e intitolato al giudice ucciso a Palermo, attende il voto del consiglio comunale per divenire strumento concreto. La sua istituzione, infatti, è stata inserita all'ordine del giorno della seduta convocata dal presidente Marco Consoli per domani sera, dopo le precedenti sedute, saltate per mancanza del numero legale.

Stavolta, però, potrebbe essere quella giusta, dal momento chela discussione era stata precedentemente incardinata e, per tradurre la delibera in atto concreto, manca solo la votazione da parte dell'aula. "Il concetto di legalità è molto ampio -spiega Manfredi Zammataro, consigliere de La Destra, che ha presentato la proposta in consiglio – ma è altrettanto ampia l'illegalità in città, diffusa ovunque. A Catania – prosegue- la mafia ha ormai assunto parecchi volti, ed è difficile da combattere proprio perchè spesso si camuffa bene, indossando la giacca e la cravatta".

L'osservatorio, dunque, servirebbe, almeno nelle intenzioni di chi lo ha proposto, a monitorare e supportare le attività a favore della legalità, mettendo in rete il Comune con le altre istituzioni e i soggetti che già operano in questa direzione. La delibera scritta a più mani, infatti, è frutto di una serie di interlocuzioni con le associazioni antiracket, antiusura, insomma con tutti quei soggetti che fanno antimafia ogni giorno. "Lo strumento, già presente in altre amministrazioni del nord Italia – aggiunge il consigliere - ha come obiettivo quindi supportare il comitato per la sicurezza e le forze dell'ordine nelle loro attività, per questo era necessario che quanto previsto dall'osservatorio fosse condiviso con la società civile"- evidenzia ancora Zammataro.

Agevolare le attività di denuncia da parte dei cittadini vittime del racket, monitorare le attività economiche in un momento, come quello attuale, in cui la crisi favorisce il ricorso all'usura, sostenere gli imprenditori che rifiutano il pizzo: questi gli obiettivi dell'osservatorio che, se approvato, avrà funzioni consultive, esprimerà pareri, per quanto non vincolanti, sulle tematiche legate alla legalità. "L'idea è quella di riuscire a dare vita a un vero e proprio centro di ascolto per contrastare tutte le attività illecite che ricadono sui cittadini- conclude Zammataro- e incentivare i privati a denunciare. Questo potrà essere il primo grande successo che l'osservatorio potrà raggiungere".

 


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