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Continua lo sciame sismico

Terremoto, nuove scosse
Lunedì scuole aperte

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bronte, ingv, terremoto, Catania, Cronaca
Terremoto Catania Etna

Una delle abitazioni coinvolte dal sisma di ieri



BRONTE - A 24 di distanza dalla forte scossa di terremoto che ha colpito la zona al confine tra le province di Catania e Messina, sembra essere tornata la calma tra gli abitanti di Cesarò, San Teodoro, Maniace e Maletto, posti in cui la scossa si è sentita più forte che in altri paesi.

Per tutto il giorno, controlli e sopralluoghi sono stati effettuati in tutti i Comuni, soprattutto nelle scuole e negli edifici pubblici. I dipendenti degli Uffici Tecnici, assieme ai Vigili Urbani, hanno visionato i vari locali, non riscontrando anomalie. Lo stesso lavoro è stato fatto anche a Bronte e Randazzo, e anche qui non sono state riscontrate situazioni critiche. Se tutto dovesse rimanere allo stato attuale, non ci saranno problemi per il rientro a scuola previsto per lunedì 7.

Pochi danni, per fortuna, e solo in case già vecchie e non adibite ad abitazione, ma nonostante ciò il livello di guardia sia nei vari Comuni sia da parte dell'Ingv rimane alto, la zona da dicembre ad ora è stata interessata da diversi eventi sismici, ed è continuamente monitorata: l'ultimo della serie è stato stamane alle ore 11:00, con una magnitudo di 2.1 gradi della scala Richter, ad una profondità di 9,9 km, ma non è stato nemmeno avvertito dalla popolazione.

h 16:41. Continua lo sciame sismico nell'area tra Messina e Catania, ieri interessata da un terremoto di magnitudo 4.3. Lo comunica la protezione civile. Alle 13.15 è stata registrata un'altra scossa, sempre con epicentro nei comuni di Cesarò, San Teodoro e Maniace, di magnitudo 2.5, a una profondità di 8,5 chilometri. Nessun danno a cose o persone (fonte Ansa)


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