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sciopero dei netturbini

Rifiuti, rientra la protesta
Ma la tensione rimane alta

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acireale, dusty, Nando Ardita, Nino Garozzo, Catania, Cronaca
ACIREALE - Gli operatori ecologici tornano a lavorare, dopo una lunga riunione, in cui i titolari della Dusty hanno incontrato nel cantiere i lavoratori ed i rappresentanti sindali. Un incontro infruttuoso, dal punto di vista degli accordi, non sono stati presi, infatti, impegni precisi nè offerta alcuna garanzia. I rappresentanti sindacali provinciali Uil - Fiadel - Fit Cisl - Usb - Fp Cgil – Ugl fanno, quindi, rientrare la protesta, ma sarà presentata al più presto una denuncia all’ispettorato del lavoro, riguardo le condizioni di lavoro dei netturbini acesi.

Ai microfoni di LiveSiciliaCatania parla Nando Ardita, segretario zonale UIL: “Nessuno si può permettere, in particolare chi rappresenta una Istituzione, di potere addossare responsabilità ai lavoratori sol perché richiedono un diritto sacrosanto – afferma Ardita - e cioè quello di lavorare con tutti i crismi della sicurezza e non, invece, come si vuol far credere e fare circolare tra i cittadini acesi quello della mancanza del semplice vestiario; l’applicazione e il rispetto delle misure di prevenzione e protezione sono un diritto di ogni individuo, soprattutto in luoghi di lavoro atipici in cui i diversi fattori di rischio sono altissimi e l’adozione di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), ben mantenuti e controllati, può contribuire alla protezione del singolo lavoratore – continua ai nostri microfoni il segretario Nando Ardita. E’ veramente grave che si possano fare affermazioni e insinuazioni assolutamente non giustificabili e addossare responsabilità, che non hanno, ai lavoratori. Se invece esistono problemi inerenti i rapporti contrattuali tra la società che gestisce l’appalto e l’Ato rifiuti, allora questo è un altro problema che la politica, ma quella con la “P” maiuscola, dovrebbe risolvere, io mai metterò la croce sulle spalle degli ultimi, loro certamente non hanno nessuna responsabilità o colpa, qualcun altro forse si”.

Nel frattempo il sindaco di Acireale continua il suo attacco agli operatori ecologici: “Iniziate le operazioni di rimozione, adesso la pioggia battente impone l'astensione forzata, le complicazioni che ne seguiranno sono tutte riconducibili alla irresponsabilità dei giorni precedenti – dice il sindaco Nino Garozzo - sto studiando la documentazione di cui sono già in possesso, attendo la relazione finale di Aciambiente e, come da impegno pubblico assunto, inoltrerò nei prossimi giorni una specifica denuncia a mia firma per grave, reiterata e plateale violazione della legge che disciplina gli scioperi nei servizi pubblici essenziali sappiamo che i motivi addotti sono solo pretestuosi ma a prescindere dai motivi che ci fanno ancor più indignare - continua Garozzo - lo sapevate che l'astensione va proclamata con preavviso congruo e non nottetempo? Lo sapevate che dal 15 dicembre al 6 gennaio è vietata l'astensione? Lo sapevate che nessuna organizzazione sindacale, neppure aziendale, risulta firmataria dell'astensione? Chissà cosa uscirà ancora fuori ,ma renderò tutto alla pubblica opinione. Leggerò ogni documento di questa odiosa vicenda – conclude il sindaco - anche quelli inutili o apparentemente tali, diritti e doveri e nessuno si senta offeso, l'unica grave e imperdonabile offesa è stata fatta alla Città e ai cittadini che devono pagare la tassa che garantisce gli stipendi di chi si è astenuto”.

 

 

 


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