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LA SCELTA

Stancanelli ha deciso:
"Ho il dovere di restare"

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Catania, raffaele stancanelli dimissioni, Politica
CATANIA-

12.30
Interviene Salvo Pogliese, deputato regionale del Pdl con una nota: “La decisione di Raffaele Stancanelli di non dimettersi da sindaco, e di preferire ancora una volta Catania e i catanesi alle più comode sirene romane, è un gesto di grande responsabilità che gli rende onore. La difficile opera di risanamento del Comune, intrapresa da Stancanelli e dalla sua Amministrazione, non poteva e non doveva essere interrotta per il bene della città. Con questo nobile gesto e con questo rinnovato entusiasmo si continui nell’opera di buona amministrazione e di rilancio della nostra città.”.

12.26 Date questo messaggio alla città: non ho bisogno di Roma per tornare a Catania, ma di Catania per restare a Catania. Se i catanesi comprenderanno la mia passione sarò rieletto"

12.25 "Non mi interessa chi mi appoggia, il 26 di questo mese lanceremo un grande movimento civico per Catania. Ci confrontiamo con la città. Oggi la gente vuole sapere se c'è un sindaco oppure no. Se questo io riusciro a dimostrarlo continuerò a fare questo lavoro nella città dove non sono nato. Spesso qualcuno me lo rimprovera. Ma qui ho studiato, ho fatto i primi passi al liceo ed ho percorso tutta la mia carriera politica"

12.20 Stancanelli: "Ho il dovere di restare a Catania, non ho bisogno di paracadute a differenza di altri"

12.15 Ho riflettuto a lungo, ho parlato con tanti e mi sono confrontato con molti. Me ne frego di fare il parlamentare, a me piace essere protagonista della politica. Il cervello mi parla di Catania, dei risultati raggiunti. Chi parla di default a catania non sa di cosa parla. Se non avessimo revisionato la spesa prima che monti ce lo imponsse, abbiamo fatto un lavoro certosino e siamo riusciti a ridurre il debito

12.09 Essere protagonista della battaglia politica mi affascina. A Catania però abbiamo raggiunto risultati enormi. Se qualcuno parla di default non sa di cosa parla. Se noi non avessimo fatto quel lavoro di revisione della spesa prima che Monti ce lo imponesse, liquidando le partecipate, aumentando la lotta all'evasione fiscale e tributaria

12.07 "Il problema delle dimissioni è sorto perché sono tra i fondatori di questo partito, mi si chiede di essere il portabandiera di questo partito. Da un lato il cuore, da un lato il cervello"

12.00 Raffaele Stancanelli: "Il nuovo movimento che è nato a livello nazionale, è un punto di riferimento per me importante e credo alla politica come passione. Quest'immagine di partito nuovo mi ha dato nuovo entusiasmo alla politica..."

Da quando LivesiciliaCatania ha lanciato (LEGGI) il toto-dimissioni, gli avversari politici del primo cittadino hanno iniziato ad affilare i coltelli in vista delle prossime comunali di primavera.

Stancanelli sino a questo momento ha scelto la città dell'Elefante. Lo ha fatto quando si è dimesso da senatore, potrebbe rifarlo oggi rivendicando di aver resistito alla tentazione di una comoda poltrona in Parlamento al fianco dell'amico Ignazio La Russa (LA SCOMMESSA).

Avventura non proprio semplice: il nuovo partito “Fratelli d'Italia” deve superare alla Camera e al Senato le soglie di sbarramento. Eccolo il bivio di Stancanelli: completare il mandato di sindaco guardando per i prossimi tre mesi il profilo dell'Elefante dallo stanzone all'angolo del municipio, o iniziare la spola tra Roma e Milano per lanciare il progetto di un nuovo partito di centrodestra. Cosa sceglierà Raffaele Stancanelli? Scatta il conto alla rovescia.


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