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Amt, 760 stipendi in bilico
Braccio di ferro tra Comune e Regione

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CATANIA. Quello di oggi è il giorno della verità. Una giornata destinata a segnare una svolta nella profonda crisi dell’Amt oppure, alternativa che certo non si augura nessuno, a certificare una tremenda condizione d’emergenza per la S.p.A. del Comune di Catania. In ballo, ci sono gli stipendi dei 760 dipendenti: assieme al pagamento della mensilità di dicembre c’è pure la tredicesima. Ed il braccio di ferro con la Regione è, ormai, ad un punto cruciale. Non possono esserci più deroghe: se Palermo non versa il dovuto, la “bomba Amt” questa volta è destinata ad esplodere irrimediabilmente. Da Palazzo degli Elefanti è stato chiesto a più riprese il rispetto del credito vantato dall’Azienda: una cifra che si attesterebbe attorno ai 30 milioni di euro. Una somma che, molto semplicemente, la Regione non potrà mai liquidare in un sol colpo. Ovvio. Ed allora? Ed allora, va detto che su questa storiaccia il neo assessore regionale alle Infrastrutture, Nino Bartolotta, ce l’ha messa tutta, non tirandosi affatto indietro: “Confermo di avere sbloccato 6 milioni e 900 mila euro per l’Amt. Si tratta di soldi che si trovano già in Ragioneria generale ma siamo a fine anno ed ora c’è un intasamento per soddisfare i pagamenti di tutti. In ogni caso, lunedì mattina mi farò carico di verificare lo stato dell’arte: ma, di certo, a questa situazione si poteva pensare molto tempo prima anziché arrivare alla fine dell’anno”. Nel frattempo, per capirci qualcosa di più, giovedì scorso il presidente dell’Amt, Roberto Sanfilippo, si è recato a Palermo: a lui è stato confermato che lunedì quella somma avrebbe avuto buone probabilità di essere esitata. Tuttavia, fonti vicine alla stessa Azienda, fanno sapere di non essere particolarmente ottimisti. Questo perché al momento la Regione avrebbe una liquidità cash da 580 milioni ma che, al contempo, i mandati di pagamento da esitare ammonterebbero, invece, ad 1 miliardo e 300 milioni di euro. Insomma, alla fine si rischierebbe di ritrovarsi a dover scegliere quali debiti pagare subito e quali no. E la paura dei vertici dell’Amt è che si possa venire tagliati fuori dai mandati rimandando, così, tutto al nuovo anno.

“Sono riuscito a sbloccare il pagamento degli stipendi di novembre attraverso un contributo arrivato dal Ministero alle Infrastrutture – ci dice il presidente Sanfilippo -: adesso, però la situazione è più che al limite. Cosa accadrà? Vorrei saperlo anch’io: lunedì avremo la quasi matematica certezza di tutto. La mia speranza è che non siano stati lanciati solo proclami e che i lavoratori dell’Amt vengano rispettati”. Siamo, insomma, a poche ore dalla verità ed in casa Amt, l’arrivo del Natale non è mai stato così amaro.

 


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