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Domani apertura sperimentale
Zappia: "Target multipli"

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Catania, Emanuele Zappia, Maas, Economia
CATANIA - Apertura domenicale, in via sperimentale, per il mercato ittico del Maas, i mercati agroalimentari di contrada Jungetto. Domani e sino alle 10 sara possibile a chiunque accedere e potere acquistare  a prezzi di mercato all’ingrosso pesce, crostacei e molluschi. “Si tratta di un esperimento – ha spiegato il presidente del Maas,
Emanuele Zappia – eventualmente da ripetere per rendere fruibile e visibile a tutti le caratteristiche della struttura dei mercati”.
Sulle prospettive di sviluppo del Maas, il presidente aggiunge: "Non un semplice mercato, ma un polo distributivo con target multipli formati dalla grande distribuzione organizzata siciliana e nazionale,  l’esportazione verso paesi terzi e la distribuzione per il nord Italia. E’ questa la missione del Maas, il mercato agroalimentare Sicilia di Catania. La struttura certamente permette questo obiettivo e, dico di più, il progetto è stato concepito per raggiungere questi mercati”.

Zappia chiama a raccolta i commercianti dell’ortofrutta e del segmento ittico per immaginare un percorso comune e non solo con loro, ma un piano strategico che coinvolga anche i produttori della filiera siciliana. “E’ un errore strategico pensare al passaggio da un mercato di prossimità a quello internazionale, perché il Maas pur avendo potenzialità enormi non ha ancora fatto quel salto di qu
alità che possa far decollare una struttura voluta dalla Regione. E’ impensabile immaginare un futuro senza il coinvolgimento dei produttori, bisogna azzerare le conflittualità all’interno e fuori. Ecco perché è indispensabile creare accordi con i principali mercati di produzione come quelli di Vittoria Pachino, Donnalucata, Marsala, Canicattì, Mazzarrone, Delia, Sommatino Enna, per citarne alcuni, affinché la merce che viene fuori da queste zone  per il Maas sia condizionata”.

Zappia fa anche appello agli operatori che già da anni operano al Maas per un’azione sinergica: “Le forti contrazioni di consumo hanno ridotto le vendite dei commercianti – dice - ma questo, purtroppo, è un fattore legato al momento di crisi. Anche per questa ragione è indispensabile fare sistema”. Zappia entra anche nel merito dell’organizzazione del Mercato agroalimentare Sicilia e spiega che la situazione ruota attorno a due temi importanti: “La questione dei costi della pulizia all’interno del mer
cato che incide anche perché la situazione debitoria pregressa vede un contenzioso irrisolto che necessita di essere definito e lo sarà entro un anno. E poi il costo dell’energia che dovrà essere nuovamente affrontato con l’introduzione di nuove forme di razionalizzazione energetica con l’introduzione di sistemi ecologici ed alternativi, fotovoltaico, biomassa etc.etc. Bisogna anche dire a ragion del vero che i costi di locazione dei box del Maas di Catania sono i più bassi in campo nazionale”.

Zappia guarda al Maas anche con un’altra ottica: “Bisogna sfruttare appieno l’area sulla quale è nato il mercato di Catania per farlo diventare un polo fieristico di eccellenza. Lo richiede il buon senso guardando ad un’area smisurata sulla quale è possibile realizzare una logistica di primo piano, anche grazie al punto nevralgico in cui si trova il Maas, a pochi chilometri dall’aeroporto e al centro di un nodo viario che collega le tre grandi strade da Catania per Palermo, Messina e Siracusa. Sarebbe il luogo ideale per migliaia di visitatori”. Zappia immagina il Maas come un luogo in Sicilia nel quale far convergere, così come avviene in altre regioni d’Italia, piccoli e medi produttori, e consumatori, per la promozione dei prodotti della filiera.


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