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Il dopopartita

Maran recrimina:
"Quel gol era regolare"

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bergosi, Catania, maran, Pescara, Sport
PESCARA. Difficile, anche per mister Maran, riuscire a venire a capo di una partita che la sua squadra ha condotto per tutti e novanta minuti ma che, cionononostante, ha visto il Catania uscire sconfitto dal rettangolo di gioco: “Di sicuro – spiega a fine match – non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi che per prestazione ed impegno hanno davvero dato tutto. Semmai, c’è davvero molto rammarico per il gol regolare che c’è stato annullato. Se fossimo passati in vantaggio, probabilmente staremmo parlando di un’altra partita e di un altro risultato. Vorrei far notare che non abbiamo rischiato quasi nulla ma siamo stati puniti. Capita. Ora c’è la sosta e noi dobbiamo guardare avanti”.

Per contro, Cristiano Bergodi, tecnico del Pescara, non sta nella pelle: la vittoria in extremis sul Catania rilancia le speranze salvezza della sua squadra in un momento topico della stagione, ad immediato ridosso –cioè- del calciomercato di riparazione. "E’ stato importante giocarsi tutto nel 90 minuti lasciando poco spazio agli avversari –commenta l’allenatore abruzzese- e oggi affrontavamo un Catania ben messo in campo che ci ha creato non poche difficoltà. Aver vinto nei minuti finali è stato esaltante ed importantissimo. Forse nei primi 45 minuti non ci siamo espressi al massimo ma nel secondo tempo abbiamo giocato un buon calcio. L’autore del gol decisivo, Togni, è un ragazzo molto serio che ha sofferto quando è stato fuori rosa nella prima parte di stagione. Sotto la mia gestione si è sacrificato tanto in allenamento e questo gol decisivo è per lui un giusto premio".

 


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