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aria di elezioni

Lombardo a Stancanelli
"Non pensarci, dimettiti"

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Catania, dimissioni, lombardo, stancanelli, Politica

CATANIA. Da Raffaele a Raffaele il consiglio è più che spassionato: “A Stancanelli io suggerirei di dimettersi”. L’ex governatore ma soprattutto amico del primo cittadino catanese va dritto al sodo. E lo fa ponderando al meglio il ragionamento. Spiega Raffaele Lombardo a LiveSiciliaCatania: “Io credo che Stancanelli abbia già dimostrato il suo amore per la città rinunciando al seggio del Senato. Ha dato prova di attaccamento a Catania e perdipiù la sua sindacatura sta per ultimarsi. Aggiungo che lui ha il sacrosanto diritto di fare le sue scelte anche perché è riuscito nell’impresa di non far colare a picco finanziariamente la città”. Ed il leader di un partito degli autonomisti che a Palazzo degli Elefanti rimane ancora uno dei maggiori azionisti dell’amministrazione comunale, ribadisce poi un concetto: “Nessuno meglio di me può comprendere lo stato d’animo in cui si trova Stancanelli e da parte mia ribadisco che sia meglio che si dimetta per dare una mano alla costruzione di questo nuovo contenitore politico a livello nazionale che può vederlo protagonista. Io conosco la sua passione e l’ardore che mette nel fare politica: per cui sono certo che non deluderà”. Insomma, per Lombardo c’è poco da scegliere. E, forse, la scelta è già avvenuta. Anche perché col voto a febbraio la riserva va sciolta subito. In pratica, adesso. E Lombardo giura, tuttavia, di non essere a conoscenza di quali siano le intenzioni del primo inquilino del municipio catanese: “Anche perché – aggiunge – io non sento Stancanelli da molto tempo. Ma ho già detto cosa gli consiglierei di fare”.

Infine, il quadro di ciò che potrebbe accadere da qui a primavera inoltrata in caso di effettive dimissioni del sindaco: “Beh, la Regione nominerebbe un commissario col compito di amministrare fino a termine del mandato. E poi c’è l’aspetto politico: si azzererà tutto ed io credo che la partita per il Comune sia apertissima. Per quanto riguarda i partiti nazionali gli assetti e le coalizioni si definiranno dopo le politiche: e da parte nostra faremo anche noi le nostre scelte. Con chi andremo? E’ tutto troppo prematuro”.

 



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