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Crisi del comune

Fondo di rotazione, la Cgil:
"Tanti i rischi per i cittadini"

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CATANIA – Una decisione non concordata che ricadrà rovinosamente sui cittadini. I rappresentanti sindacali della Funzione Pubblica della Cgil hanno commentato così l’iniziativa dell’amministrazione comunale di avviare le procedure per la richiesta del fondo di rotazione. Secondo il sindacato, infatti, si sarebbe proceduto senza concertazione preventiva e, comunque, senza comunicare alla città le gravi conseguenze che questa decisione, qualora fosse accolta dalla Corte dei conti, comporterà.

“Sono tanti i rischi per la cittadinanza – afferma Gaetano Agliozzo, segretario provinciale Fp Cgil, a LivesiciliaCAtania – dall’aumento delle imposte, con ricadute pesantissime. Noi vogliamo scongiurare che questo avvenga perché sarebbe un ulteriore batosta nei confronti dei lavoratori e delle fasce più deboli”.

La Cgil lamenta l’assenza di reale concertazione con le organizzazioni sindacali da parte dell’amministrazione Stancanelli e dello stesso sindaco che, dopo una prima comunicazione sul fatto di voler concertare qualsiasi decisione in materia di conti e revisione della spesa, ha poi spinto il Consiglio ad approvare unilateralmente una delibera che avrà effetti sulla città per almeno dieci anni. “Noi, a tutt’oggi, non abbiamo ricevuto nessuna carta da questa amministrazione – aggiunge Agliozzo. È stata fatta solo un’operazione di facciata, la riunione organizzata da Stancanelli sulla spending review – continua -avremmo dovuto fare tavoli tematici sui dipendenti, sulle partecipate, sull’organizzazione del lavoro, ma il sindaco ha continuato a operare solo con operazioni mediatiche”.

La richiesta di adesione al fondo preoccupa la Cgil, per l’assenza di certezze relativamente ad alcuni punti: la dotazione organica del Comune, l’alienazione degli immobili e i debiti fuori bilancio. “Che fine faranno i lavoratori precari? – chiede Giacomo Rota, segretario confederale CGIL Catania – e gli immobili? Su tutti questi aspetti – aggiunge – non ci sono stati approfondimenti né comunicazioni, e oggi siamo noi a dire alla città come stanno le cose”.

Parlano della richiesta al fondo di rotazione come di un tentativo di “nascondere la polvere sotto il tappeto”. Danno atto a Stancanelli di aver tentato di risollevare le sorti della città, ma contestano la gestione finale del suo mandato. “La città sta correndo un grave rischio e bisogna dire le cose come stanno e tutte le conseguenze che ci saranno. Se il sindaco si dovesse dimettere – conclude Rota – lascerebbe al successore un vulnus pesantissimo".

 


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