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A CALTAGIRONE

Cerca di sedare un litigio di coppia
Ora rischia di perdere un occhio

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aggressione, bonanno, caltagirone, Cronaca
Zona dell'aggressione

Zona dell'aggressione



CALTAGIRONE - La sua unica “colpa” aver cercato di convincere il suo aggressore a non litigare con la propria compagna. Tanto è bastato per scatenare la inumana aggressione che ha ridotto quasi in fin di vita un uomo di Caltagirone con problemi fisici. I fatti: attorno alle 23 di lunedì scorso Angelo Sales, 41 anni avrebbe assistito nei pressi di un bar, a circa cento metri dal tribunale di Caltagirone, ad un diverbio fra Angelo Pelonero, 23 anni, e la sua compagna. L’uomo vista la scena, pare abbia consigliato al giovane ventitreenne di soprassedere e di non trattare la ragazza in quella maniera.

Un consiglio spassionato, che però è costato carissimo all’uomo. Angelo Pelonero, infatti, non avrebbe accettato il consiglio e senza indugiare si sarebbe scagliato sull’uomo, che ha difficoltà deambulatorie, con calci e pugni. L’uomo stramazzato al suolo è stato fatto oggetto di calci e pugni al volto. Alcune voci riferiscono che il Pelonero, sfogata la sua bestialità contro l’uomo, avrebbe detto allo stesso ormai a terra in una pozza di sangue “se le macchie di sangue non vanno via dalle scarpe torno e ti do il resto…” affermazione tutta da confermare ma che se fosse vera renderebbe ancora più orribile l’azione del giovane.

L’uomo ormai privo di coscienza è stato subito soccorso dal 118 ed una volta trasportato presso l’Ospedale Gravina di Caltagirone è stato immediatamente trasferito presso l’ospedale di Messina. Le ferite al volto sono numerosissime e allo stato attuale il Sales rischia di perdere un occhio. All’efferata aggressione avrebbero assistito alcuni avventori del bar, davanti il quale si è consumata la tragedia. Le loro testimonianze sono adesso al vaglio degli inquirenti. Un dubbio attanaglia la comunità di Caltagirone che ha appreso solo oggi la notizia: perché nessuno è intervenuto per difendere quell’uomo? Una domanda alla quale risponderanno le indagini, ancora in corso e sulle quali c’è il riservo più assoluto.

Il primo cittadino di Caltagirone Nicola Bonanno ha diramato un comunicato stampa in cui esprime stupore e ferma condanna per la violenza assurda e brutale abbattutasi su un uomo incapace di fare del male a chiunque. Lo stesso rivolge un plauso alla Polizia di Stato per avere assicurato alla giustizia, in meno di un'ora, il presunto autore del grave fatto di sangue. “Quanto accaduto - afferma il Sindaco Bonanno - deve suscitare una forte riflessione collettiva sulla crisi di valori che attraversa la nostra società e non risparmia, quindi, una comunità, come la nostra, che si è invece spesso contraddistinta, e continua a farlo, per una sostanziale vivibilità e numerosi esempi positivi” Pelonero si trova adesso presso il carcere di Contrada Noce di Caltagirone a disposizione dell’autorità giudiziaria.


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