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Palazzo degli Elefanti "social"

Il Comune su Fb e Twitter
"Sì ai commenti ma niente falsi"

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Il Comune su Facebook e Twitter, intervista a Serafini

L'assessore comunale all'Innovazione tecnologica Sergio Serafini



CATANIA - Facebook, Twitter e YouTube: il Comune di Catania sbarca in rete sui social media più diffusi. La presentazione della "nuova piattaforma informatica di dialogo istituzionale dei cittadini con il Comune di Catania" e dei "profili di comunicazione dell’Ente nei social Network Facebook e Twitter" è fissata per stamattina in Sala Giunta. A presentare il progetto è il sindaco Raffaele Stancanelli e l'assessore all’innovazione tecnologica Sergio Serafini. LiveSiciliaCatania segue la presentazione anche con la diretta Twitter e l'hashtag
#LiveComuneCT.

I costi sono contenuti, Palazzo degli Elefanti ha scelto il fai da te: "Sarà a costo zero per il Comune - assicura Sergio Serafini a LiveSicilia Catania- e per la gestione dei profili abbiamo coinvolto risorse umane già presenti in organico, senza assunzioni o personale esterno". "Vogliamo coinvolgere i catanesi - spiega  Serafini - nelle decisioni politiche. Soprattutto le nuove generazioni, che hanno un modo diverso di interagire con le amministrazioni rispetto ai canali canonici, senza per questo bypassare gli organi tradizionali di informazione. Tra gli strumenti, non ci sarà Instagram ma ci sarà una sorpresa che per adesso non svelo".

Sul web la notizia dei nuovi account Facebook e Twitter circola già e in rete non mancano i primi commenti sagaci sulla nuova forma di comunicazione scelta dal Comune. Ironie che fanno di Palazzo degli Elefanti un bersaglio fin troppo facile. Serafini le mette in conto: "Ma ci preoccupano ancora di più - aggiunge l'assessore - alcune pagine Facebook che si chiamano «Comune di Catania» e «Città di Catania»: non sappiamo chi le gestisce e le abbiamo già segnalate a Facebook, ma ci sono tempi tecnici da aspettare".
A febbraio è già in programma l'evento «Startup sotto il Vulcano» per far incontrare in città investitori e giovani imprenditori, con l'immancabile supporto social.
La strategia del Comune è chiara: "Abbiamo immaginato - prosegue l'assessore all'innovazione - due step: il primo servirà a presentare il progetto ed avere una crescita di «mi piace» su Facebook e «followers» su Twitter riempiendo gli account di contenuti. Twitter servirà per comunicazioni dirette e veloci, su Facebook si troveranno articoli e comunicati stampa. Il secondo step, invece, comincerà quando il numero di «mi piace» e di «followers» sarà considerevole: scatteranno le moderazioni, lasciando la possibilità di scrivere pensieri ed opinioni senza che questo consenta ai cittadini di scadere in minacce ed insulti".
Il progetto vuole coinvolgere anche consiglieri comunali ed assessori con i propri account personali: "Dovrebbero partecipare - azzarda Serafini -anche loro. Questo permetterebbe un rapporto più diretto con i cittadini. E', ovviamente, un modello che dovrà ingranare ma era opportuno lanciarlo".
A muoversi immediatamente è il sindaco Raffaele Stancanelli, che dal suo account Facebook confida la sua personale policy: "Decisi di entrare su fb per poter esprimere le mie opinioni, ma soprattutto per ascoltare quelle altrui che mi potessero servire anche come suggerimenti, stimoli e critiche costruttive. Non mi piace invece essere oggetto di insulti, ingiurie e aggressioni volgari che nulla hanno in comune con le legittime diversità di opinioni o anche con le critiche pesanti ma documentate! Da stasera toglierò l'amicizia a coloro che mi insultano o mi ingiuriano. Buona sera a tutti i miei amici!". Una mossa già commentata dagli utenti di Facebook - in un'ora ha collezionato 113 «mi piace» e 21 commenti - ma non sono mancate le critiche anche da parte degli esperti di comunicazione sul web. E c'è già chi, con ironia, ha coniato il nuovo termine "CataniaDigimale"..


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