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Agricoltura

Il Ministro Catania alla UE:
“Non accettiamo tasse così alte”

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agricoltura, Catania, ciminiere, Politica
CATANIA. Migliaia di persone hanno assiepato l'arena del centro fieristico le “Ciminiere”. Tutti agricoltori, tutti siciliani. Fra questi anche tanti i cappelli blu dei “Forconi” di Mariano Ferro. Venuti a presenziare, anche con un pizzico di preoccupazione, al convegno organizzato dal parlamentare europeo Giovanni La Via del Pdl, dal titolo “La Pac dopo il 2013, il processo di riforma della politica agricola comune”. Non sono mancati i momenti di contestazione in sala. “Stiamo vivendo – ha detto La Via, relatore della riforma in conferenza stampa- un momento particolare. La riforma sta andando avanti. Ma il punto interrogativo ad oggi è sulle risorse a disposizione, che sono state fortemente ridotte, ma anche sulla necessità di diluire e rendere indolore il passaggio dai pagamenti storici a quelli regionalizzati”.

Dacian Ciolos, Commissario europeo per le politiche agricole, ha delineato invece i principi che ispirano il piano Pac: “Vogliamo assicurare agli agricoltori maggior competitività economica. Ma anche un migliore gestione delle risorse naturali. L'obiettivo di questa riforma – ha sottolineato - è di garantire una ripartizione più equa del denaro pubblico. Vogliamo aiutare gli agricoltori in momenti di crisi, ma anche offrire un sostegno certo all'innovazione delle tecniche agricole”. Prima volta in Sicilia per il Ministro per le Politiche agricole Mario Catania, che ha spiegato alcuni retroscena che stanno dietro l’elaborazione del Pac: “Il governo italiano, anche con l'impegno diretto del premier Monti, ha mandato avanti con energia un negoziato molto difficile con i vertice Ue. Questo perché -ha ammonito- ci vuole più equità. L'Italia non accetta – ha chiarito ulteriormente- di rimanere con un livello di contribuzione così elevata. Vogliamo un ritorno di risorse pari ai contributi che versiamo al bilancio dell'Unione europea. Questo -ha concluso- a tutela dei nostri agricoltori e delle aziende italiane”.

 “Basta con la burocrazia che frena. Dobbiamo coniugare equità e legalità”. Queste le parole del neo assessore regionale all’agricoltura della giunta Crocetta, Dario Cartabellotta, ieri alla sua prima uscita istituzionale catanese: “Dobbiamo tornare a produrre cibo. In controtendenza con gli ultimi anni, dove ci è stato chiesto di fornircelo da altri parti del mondo. Bisogna rafforzare dunque il territorio, partendo – è questo l'obiettivo- da un prodotto di qualità”. A margine della conferenza stampa di ieri, l'europarlamentare del Pdl, Giovanni La Via, si è trattenuto con LiveSicilia Catania per discutere sull'ipotesi di un Mario Monti candidato premier per il centrodestra: “L'unica candidatura che sosterrò sarà europeista. Abbiamo la necessità di stare ancora meglio in Europa, perché l'Europa è la soluzione dei problemi e non la causa. Il Pdl si deve dare una linea politica certa. In questo momento – ha chiosato- non ce l'ha più di tanto: deve scegliere con forza la linea europea, se non lo farà questo non sarà il mio percorso politico”. La stessa chiarezza La Via la chiede direttamente a Berlusconi. “Lui non è una minaccia per l'Europa, ma deve decidersi di essere convintamente europeista. Non può essere ondivago, parlando talvolta di uscire dall'euro, o sui limiti che ci pone l'Europa. Se così non sarà dobbiamo riconsiderare qualcosa all'interno del Pdl”.

 

 


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