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Allarme della Cisl

Banche, centinaia gli esuberi:
"A Catania crisi più pesante"

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banche, Catania, cisl, Cronaca
CATANIA. A Catania ci potrebbero essere alcune centinaia di esuberi nel settore bancario. La preoccupazione è stata espressa da Salvo Vecchio, segretario generale della Fiba Cisl, il sindacato che associa i dipendenti di banche, assicurazioni ed esattorie, in occasione del consiglio generale della federazione, che ha analizzato le sofferenze patite dal settore, anch'esso soffocato dalla stretta della crisi. Ai lavori ha preso parte la segretaria territoriale della Cisl etnea Rosaria Rotolo. "Aspettiamo i piani industriali dei maggiori istituti - spiega Vecchio - ma su una popolazione nel territorio etneo di circa 3.000 dipendenti gli esuberi si attesteranno su alcune centinaia. Qui alla crisi generale si aggiunge una scarsa redditività delle aziende di credito dovuta alla desertificazione industriale e alle sofferenze anche nel terziario". "La redditività - aggiunge Vecchio - si è abbassata e questo comporta da un lato la chiusura di sportelli e dall'altro il blocco del turn-over, che ormai da anni è notevolmente rallentato. Tale condizione critica comporta che, ad esempio, se si devono fare 10 assunzioni, otto si fanno al Nord e solo due al Sud. Lo stesso contratto nazionale firmato nel 2011 è già entrato in difficoltà. Stiamo limitando i danni con i contratti integrativi ma è una contrattazione fatta sulla difensiva". "Lo stesso - conclude il sindacalista - succede nel settore assicurativo a causa della struttura leggera propria del settore, alla quale si aggiungono gli agenti, che hanno dipendenti propri e non dell'azienda assicurativa. Qui chiudono le aziende minori perché diminuisce il bacino assicurativo, diminuiscono le provvigioni per l'agente e così si riduce il personale".


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