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A Bronte

Marito ossessionato dal gioco
La moglie, in lacrime, chiama il 117

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bronte, finanza, videopoker, Cronaca
BRONTE -  La Guardia di Finanza di Bronte, nell’ambito di un servizio mirato alla repressione del gioco illegale, ha proceduto al sequestro di tre videogiochi illegali detenuti da un’associazione sita in contrada Serra del Comune di Bronte. Una signora del luogo, che ha voluto mantenere l'anonimato, esasperata dalle continue liti con il marito per le difficoltà economiche in cui versa il nucleo familiare, telefonicamente raccontava, in lacrime, come il coniuge, attraverso le macchine infernali dei videopoker, dilapidava i soldi guadagnati con sacrifici, chiedendo un aiuto al finanziere in quel momento in servizio.

L’immediato l’intervento dei militari ha permesso di appurare che all’interno di un circolo ricreativo, erano stati installati 3 videogiochi totalmente illegali, privi di autorizzazioni, di targhetta identificativa e non erano collegati alla rete telematica. I tre apparecchi celavano il gioco della slot machine, e si potevano effettuare puntate di denaro nettamente superiori da quelle regolamentate dall’Amministrazione dei Monopoli; le vincite, ovviamente, sono del tutto aleatorie, non dipendenti dall’abilità del giocatore, il quale immancabilmente è destinato a perdere tutto il denaro scommesso.

I videogiochi sequestrati dalla Guardia di Finanza saranno destinati alla confisca e distruzione e nei confronti del responsabile si è proceduto alla denuncia all’Autorità Giudiziaria per gioco d’azzardo e a una pesante sanzione pecuniaria che può arrivare fino a euro 6.000,00 per ogni videogioco illegale rinvenuto.


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