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LA VERTENZA

Aligrup, si dimette il liquidatore
Sindacati in allerta

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aligrup, cassa integrazione
CATANIA – Si dimette il liquidatore, Maurizio Verona e aumentano le ombre sulla vicenda che tiene in sospeso migliaia di famiglie. "In un momento così difficile - commenta a LivesiciliaCatania Mimma Calabrò, segretario regionale Fisascat - in cui si devono definire importanti accordi, speriamo che queste dimissioni non allunghino i tempi". Sarà un Natale all’insegna dell’incertezza per i dipendenti Aligrup “esclusi” dalle trattative attualmente in corso. Per 1300 di loro, infatti, oggi scatta la cassa integrazione, da molti considerata il preludio al licenziamento di massa, anche se nessuna raccomandata abbia ufficializzato l’avvio dell’ammortizzatore sociale, comunicata esclusivamente con nota interna.

“Da stamattina dovremmo essere in cassa integrazione – denuncia a LivesiciliaCatania, Nino Gulisano, responsabile sindacale della Cisal terziario – ma, ad oggi, non abbiamo ancora ricevuto la raccomandata con cui l’azienda comunica quanto stabilito”.

Non sono in mobilità, non sono ancora cassaintegrati, ma non sono nemmeno più dipendenti, dato che i punti vendita stanno chiudendo uno ad uno: a Catania, in pratica, ne sono rimasti aperti solo due. Non solo: gli stessi negozi aperti, secondo quanto denunciato da Gulisano, sarebbero in mano a nessuno. “I responsabili dei punti vendita – continua il sindacalista – sono in ferie o in malattia, e i negozi vengono aperti e gestiti dai dipendenti, che non potrebbero assolutamente farlo. Nel frattempo – prosegue – negli uffici Aligrup non c’è più nessuno e noi non sappiamo come muoverci”.

Una lunga agonia, dunque, per chi è rimasto fuori dalla trattative che, in attesa dell’ufficialità della cassa integrazione, si sente ancora dipendente senza lavoro e lavoratore senza stipendio, dal momento che il Tribunale di Catania ha congelato i proventi della vendita della K&K per cui, gli stipendi di settembre, non sono stati ancora pagati.

A preoccupare i sindacati, inoltre, la condizione di una decina di lavoratori impiegati negli uffici Aligrup: costretti a transitare in un’altra società, la Global service, prima di tornare, nel 2011, dipendenti del gruppo catanese, potrebbero infatti perdere il diritto alla mobilità e al massimo degli ammortizzatori sociali”. “In attesa di ricevere l’ufficialità della cassa integrazione e gli stipendi arretrati – conclude Gulisano –andremo a lavorare nei punti vendita aperti”.

Nel frattempo, non rimane che attendere le ultime notizie riguardo le altre trattative in corso, ma non sembrano esserci sostanziali novità.

 

 


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