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lavoratori italiani presso basi Usa

Libera scelta del sindacato
La lotta parte da Sigonella

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cgil, costituzione, sigonella, Catania, Cronaca
CATANIA - Gli ottocento lavoratori di Sigonella, così come tutti i cinquemila lavoratori italiani presso le basi USA, non possono liberamente scegliere la loro organizzazione sindacale cosí come garantito dalla nostra Costituzione. In verità la grande esclusa é proprio la CGIL, visto che il contratto vigente firmato dai rappresentanti del governo americano all’art.2 comma 1 testualmente recita: i comandi intrattengono rapporti sindacali solo con Fisascat – CISL e Uiltucs- UIL.

I lavoratori di Sigonella, però, non ci stanno. La battaglia é di antica data (la situazione permane da mezzo secolo) ma mai come adesso trova i suoi sostenitori così determinati: oggi, da Catania, i lavoratori italiani di una base USA sono pronti ad avviare una campagna nazionale per denunciare una situazione anomala che viola il dettato costituzionale. Le firme presso le altre basi sono in via di raccolta affinché questo stato di cose cessi, e stamattina non a caso negli storici locali della Camera del lavoro di via Crociferi, la questione é stata ufficialmente lanciata all'opinione pubblica nel corso di un incontro con la stampa, alla presenza di una delegazione di lavoratori, del segretario generale della CGIL di Catania, Angelo Villari, dei segretari confederali Giacomo Rota e Giovanni Pistorio e del segretario provinciale della Filcams Salvo Leonardi.

"L' iniziativa é partita dai lavoratori e rispecchia uno stato di cose gravissimo ed inaccettabile, poiché priva della libera scelta associativa e pone in essere un pesantissimo vulnus ai diritti civili e politici di un gruppo di cittadini italiani, che anche ai sensi della civilissima e democratica Costituzione Americana godono di totale libertà di espressione ed associazione. - sottolinea Giacomo Rota - E’ noto a tutti che nella base aeronavale di Sigonella operano più contractors, cioé dipendenti dell'indotto che in molti casi gestiscono situazioni delicate e che godono della più completa libertà di scelta sindacale; fatto questo che mai ha prodotto problemi alle autorità militari USA ed alla normale vita della base".

Eppure, nessuna organizzazione sindacale italiana presenta nel proprio statuto norme contro l’alleanza atlantica o che professino inimicizia fra Italia ed USA, e che da sempre il mondo sindacale italiano ha guardato senza alcuna ostilità al popolo americano.

"Sia chiaro: noi difendiamo la libertá di scelta e chiediamo che siano ammessi tutti i sindacati, non solo la Cgil. Chiediamo dunque che i comandi militari USA in Italia consentano la libertà della scelta sindacale individuale, garantendo il libero accesso dei lavoratori alle organizzazioni sindacali, -sottolinea con forza Angelo Villari- e, chiediamo inoltre, a tutti i firmatari del contratto di lavoro in oggetto di modificare l’illegale art. 2 comma 1. Chiediamo alla CGIL nazionale di avanzare formale richiesta di sedere al tavolo per il rinnovo del CCNL attualmente in corso, e giriamo il caso al prefetto di Catania, al governo regionale e nazionale".

 


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