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approvato bilancio 2012

Dissesto scongiurato
Ma la situazione resta tragica

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Catania, corte dei conti, dissesto, raffaele stancanelli, Catania, Politica
CATANIA – E alla fine il Consiglio votò. Poco prima delle due di stanotte, il consiglio comunale ha infatti dato il via libera al bilancio di previsione 2012 e al piano di risanamento per accedere al fondo di rotazione, che permetterà di spalmare i debiti del Comune in dieci anni. Con 21 voti favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti, e dopo quasi sette ore di discussione, intervallata da due sospensioni, dunque, il senato cittadino ha evitato il dissesto. Almeno per adesso, dal momento che bisognerà comunque attendere l'audizione del prossimo 13 dicembre presso la Corte dei conti, che valuterà il piano predisposto dall'amministrazione comunale e stabilirà se accogliere meno la richiesta di Palazzo degli Elefanti di adesione al fondo salva enti previsto all'articolo 243 bis del Tuel, un piano di risanamento che potrebbe portare il Comune a ottenere dal Governo circa 90 milioni da restituire in dieci anni.

Una buona notizia a metà, però: il piano di riequilibrio finanziario, infatti, comporterà notevoli sacrifici per la cittadinanza. Le tariffe e le tasse locali saranno portate al massimo, ciò significa che le lievi riduzioni previste, ad esempio, per l'Imu sulla prima casa, verranno annullate, dal momento che le altre tasse sono già al massimo. Ad ammetterlo, lo stesso assessore al Bilancio del Comune, Roberto Bonaccorsi che ha definito il bilancio "condizionato e privo dell'aspetto programmatico": "L'aumento dei tributi - ha affermato nel presentare la delibera all'aula – i cittadini lo stanno già subendo da tempo".

La situazione, dunque, rimane tesa e drammatica, come evidenziato dai rappresentanti delle opposizioni, gli unici o quasi, se si esclude il consigliere Vincenzo Castelli, a prendere la parola in fase di dibattito per contestare l'atteggiamento dell'amministrazione Stancanelli. In particolare, il capogruppo del partito democratico, Rosario D'Agata, ha puntato il dito contro il primo cittadino e la sua amministrazione, definita "non più credibile" e contro la giunta definita "inaffidabile.

"Penso che questa manovra sia solo un modo per prolungare l'agonia - ha affermato D'Agata – e per allungare il brodo in modo che siano altri a dover dichiarare il fallimento del Comune. Si parlava di dissesto nel 2008 – ha aggiunto - quando Stancanelli si è insediato e si parla di dissesto oggi". Anche Puccio La Rosa ha evidenziato come la manovra predisposta dall'amministrazione non sia altro che una speciedi gioco delle tre carte: "un tentativo di salvare il salvabile – ha affermato- ma siamo ormai al punto di non ritorno per la città".

Con Stancanelli, invece, colpevole di non aver presenziato a una seduta così importante per il futuro della città, se l'è presa il capogruppo di famiglia, lavoro e solidarietà, Salvo Di Salvo: "Siamo ormai in pre dissesto – ha urlato nel corso del suo intevento – ma Stancanelli, come Schettino, ha preferito guardare questa nave affondare ssenza nemmeno metterci la faccia. L'adesione al decreto "salva enti" - ha continuato - comporterà la certificazione di dissesto finanziario, e le conseguenze per i cittadini saranno drammatiche".

"Adesso non ci sono più alibi - ha affermato, invece, Manfredi Zammataro de La Destra - AS -  il bilancio del comune di Catania è in uno stato di vero e proprio dissesto dovuto ad una insofferenza finanziaria ormai cronica. Noi del gruppo de ‘La Destra-As’ in questi quattro anni, avevamo più volte avvisato l’amministrazione del 'pericolo dissesto', offrendo soluzioni concrete per uscire da questa situazione di non ritorno. Purtroppo le nostre parole sono sempre rimaste inascoltate e adesso infatti i nodi sono venuti al pettine. Ora è necessario un atto di responsabilità e trasparenza nei confronti della Città. Per questo motivo - ha annunciato - ho chiesto alla commissione bilancio di convocare un incontro aperto ai sindacati, alle associazioni di categoria ed a tutti i cittadini che ne vogliono prender parte parte per dare vita ad una vera e propria operazione verità sullo stato della salute dell'Ente".
"Il Sindaco Stancanelli continua ad ingannare - ha sottolineato, infine, Francesco Navarria, consigliere del Gruppo Misto e presidente della Commissione Partecipate - i cittadini catanesi di fronte ai quali ieri sera ancora una volta non si è presentato disertando il Consiglio Comunale.
La Corte dei Conti ha sostanzialmente certificato il dissesto, ma questo Sindaco in maniera irresponsabile preferisce nasconderlo alla Città cercando di allungare l'agonia e attribuendo responsabilità a circostanze straordinarie. I sacrifici chiesti ai cittadini - ha concluso - con l'aumento dell'IMU e della TARSU si sono rivelati inutili di fronte l'incapicità di questa amministrazione".
Unica voce fuori dal coro, quella del consigliere del Pdl, Giacomo Bellavia, che esprime grande soddisfazione per l'approvazione del documento da parte del consiglio comunale. "Ieri - ha detto - è stata data grande prova di senso di responsabilità. Adesso però bisogna anche dimostrare che questa classe dirigente al governo cittadino è in grado non solo di risolvere le emergenze, ma anche di pianificare per la città.

Riguardo al possibile default, in ogni caso, nulla è ancora detto: per accedere al fondo di rotazione, infatti, la ragioneria avrà 45 giorni per elaborare e presentare in consiglio comunale un piano di risanamento che dovrà essere approvato della sezione regionale di controllo della Corte dei conti. Se accolto, si potrà accedere alle anticipazioni del fondo.


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