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Teatro Odeon

Il jazz in Sicilia riparte
dalla 'MagmaArtOrchestra

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Catania, jazz, Paolo sorge, Catania, Zapping
CATANIA - Catania e la Sicilia hanno una nuova orchestra jazz, la ‘MagmaArtOrchestra’, che debutterà il prossimo 5 dicembre con un inedito tributo al geniale pianista afroamericano Thelonious Monk in occasione della serata finale di (Ri)Scritture, primo Concorso di Arrangiamento e Composizione per orchestra jazz organizzato sotto l’Etna. Guest star della serata, inserita del calendario dell’AME (Associazione Musicale Etnea) e in programma al cine-teatro Odeon (ore 21.15), il celebre trombettista Fabrizio Bosso.

A Monk, straordinario compositore nonché indiscusso protagonista della musica del Novecento - secolo che ha attraversato quasi per intero (1917-1982) - è dedicata questa prima edizione del concorso (Ri)Scritture, iniziativa promossa dal CESM di Catania (Centro Etneo Studi Musicali) con la direzione artistica di Paolo Sorge, compositore, chitarrista e docente di chitarra jazz presso il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo. “L’orchestra jazz – spiega Sorge, direttore della MagmaArtOrchestra – oltre ad essere un gruppo sociale estremamente interessante, rappresenta al meglio l’idea di una musica collettiva e corale. La sfida di Magma, come suggerisce la stessa parola ispirata dall’Etna, è quella di suonare un jazz di ispirazione contemporanea, di dire qualcosa di nuovo e attuale al pubblico di oggi, consapevoli delle tradizioni ma capaci di guardare oltre. E’ composta da professionisti e da giovani diplomati con esperienze di altissimo livello in vari workshop in giro per l’Italia con artisti di fama internazionale come Keith Tippett, Mathias Ruegg, Andy Sheppard, Guillermo Klein e Mark Turner”.

Intanto un primato c’è già per un concorso di arrangiamento e composizione alla sua prima edizione: ben 15 partiture provenienti da tutta Italia – da Savona a Lentini, da Lamezia Terme a Belluno, Bergamo, Catania – quelle recapitate alla sede del CESM per la selezione della giuria. Quindici giovani musicisti jazz italiani che, sognando di poter ascoltare la propria partitura eseguita da una vera orchestra, hanno accettato la sfida di arrangiare la musica di Monk o comporre brani originali ispirati al celebre autore, fra le altre, di Round Midnight, forse la sua composizione più celebre. Sette quelle selezionate per la serata finale del 5 dicembre.

La giuria del concorso è composta da tre tecnici, i musicisti Fabrizio Bosso, Carlo Cattano e lo stesso Sorge, e da due critici-giornalisti, Vincenzo Fugaldi e Antonio Terzo, che esprimeranno un giudizio estetico sulle sette partiture in concors


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